Grazie alla vittoria nella sessantatreesima edizione del Gran Premio di Macao, il portoghese Antonio Felix da Costa è entrato, in compagnia di Felix Rosenqvist ed Edoardo Mortara, nel ristretto club di piloti capaci di aggiudicarsi per ben due volte la più importante corsa riservata alle vetture della serie cadetta.

Dopo essersi imposto nella manche di qualifica, durante le fasi iniziali di gara ha lasciato sfogare il compagno di scuderia Sergio Sette Camara, in occasione del restart che ha seguito la prima neutralizzazione della corsa, causata da un crash di Nikita Mazepin, l’ex pilota della Red Bull ha preso definitamente la leadership della corsa sopravanzando il teenager brasiliano.

Da Costa ha poi controllato la manche con mestiere, badando al degrado delle gomme e mantenendo un vantaggio che lo ha messo al riparo da ogni attacco dei suoi rivali. La piazza d’onore è andata a Felix Rosenqvist, che ha regalato alla Prema un altro risultato di prestigio al termine di una stagione sempre al top. Camara è comunque riuscito ad assicurarsi il gradino più basso del podio, precedendo Callum Ilott e Kenta Ymashita. Gli altri due piloti della Prema, Maximilian Gunther e Nick Cassidy sono stati protagonisti di uscite di pista.

Grazie alla prima ed alla terza posizione, il Carlin Motorsport ha riscattato una stagione difficile e riportato dopo quattro anni i motori Volkswagen al successo a Macao. Anche in quella occasione, Antonio da Costa salì sul gradino più alto del podio.