Uno in Ferrari, terzo pilota. L'altro in Giappone, a percorrere la strada affrontata da Stoffel Vandoorne. Antonio Giovinazzi e Pierre Gasly dovranno attendere ancora per approdare in Formula 1. Gasly dirottato da Red Bull nel campionato Super Formula, con quale team si saprà successivamente - gli indizi dicono di un impegno con la formazione di Nakajima, motorizzata Honda -, aspettando che si crei spazio in Toro Rosso. Ambiva al sedile di Daniil Kvyat, il 20enne vincitore della serie GP2, e non ha nascosto tutta la delusione per la conferma del russo, giunta nel week end del Gran Premio degli USA.

La validità tecnica della categoria nipponica è tale da rappresentare un buon ripiego. «Sarà tutto molto diverso, è una nuova sfida e sarà fantastica. Non ho esperienza con le piste sulle quali correremo e so che la cultura giapponese, la filosofia e il modo di lavorare, ogni cosa è differenteo», si è limitato a dire Gasly, al quarto anno nel programma Red Bull Junior.

Già lo scorso novembre era nell'aria lo scenario adesso ufficializzato. E sulla prospettiva di correre in Giappone, Gasly commentava: «Ho parlato a lungo con Stoffel della Super Formula e mi ha confermato che è una bella esperienza. Le macchina sono molto competitive e il livello è davvero elevato».

Detto dell'uscita di Sergio Sette Camara e Luis Leeds dal programma Red Bull Junior, nel 2017 gli altri piloti del vivaio saranno Niko Kari (17 anni) - impegnato in GP3 con il team Arden -, Dan Ticktum (17 anni) correrà nella serie Renault 2.0 sempre con Arden, mentre il team MP Motorsport schiererà l'olandese Richard Verschoor (16 anni) e lo statunitense Neil Verhagen (16 anni ancora da compiere).

Giovinazzi: «Lavorerò per arrivare in F1»