SILVERSTONE - Vito Postiglione ha vinto a Silverstone come lo scorso anno. Questa volta in equipaggio con uno dei più giovani, Jonathan Cecotto. Non uno ma due successi di fila per l'equipaggio del team Imperiale Racing, balzato anche al comando nella classe PRO del Lamborghini Super Trofeo Europa. Il binomio italo-venezuelano ha dominato la prima delle due gare del secondo appuntamento della serie riservata alle vetture della Casa di Sant'Agata Bolognese.

Merito del pilota potentino, che ha conquistato la pole ed è poi rimasto al comando fino al momento dei pit-stop, e poi del figlio 17enne dell'ex pilota di F.1 Johnny Cecotto, perfetto nel suo turno di guida. Una prima gara, quella che si è disputata sabato, da cui è mancato subito uno dei protagonisti delle qualifiche: l'inglese Seb Morris, al proprio esordio nel monomarca in prima fila con la vettura della Leipert, poi scivolato sesto al pronti-via. Chi ha guadagnato invece una posizione è stato Rik Breukers. Dietro di lui Mikaël Grenier e Sergey Afanasiev. Quindi l'ingresso della safety car, per consentire di rimuovere la vettura di Christopher Dreyspring ferma per un contatto con Pietro Negra (penalizzato in seguito di 10") ha mantenuto compatto il gruppo. Dopo le soste Cecotto, che è subentrato a Postiglione, è rientrato in pista proprio davanti ad Axcil Jefferies, salito sulla vettura della GDL Racing lasciatagli da Breukers ed impegnato a tener dietro Yuki Nemoto. Il giapponese della Vs Racing, a 16 minuti dallo scadere del tempo è riuscito a passare, imitato subito dopo anche da Loris Spinelli, che aveva preso il posto di Grenier. L'abruzzese del team Antonelli Motorsport proprio nelle fasi finali si è portato nella scia di Nemoto, ma un'incomprensione con un doppiato gli ha fatto definitivamente perdere il treno giusto. Dopo l'arrivo una penalizzazione inflitta all'equipaggio formato dallo stesso Nemoto e da Raphael Abbate per un'irregolarità nella sosta ai box, ha riportato secondo il duo Grenier-Spinelli. Ma per questi ultimi, subito dopo, è arrivata inesorabile la squalifica per un'irregolarità tecnica. A salire virtualmente sul podio sono stati così Breukers e Jefferies, con Abbate-Nemoto tornati terzi.

In gara-2 ad uscire di scena prima ancora del via è stata la Lamborghini di Florian Scholze, finito contro le barriere nel giro di allineamento ed impossibilitato a prendere posto in sesta fila. Al via lanciato, Nemoto dalla pole ha tenuto dietro Cecotto, con Gerhard Tweraser terzo e Gianluca Giraudi (ottimo quarto in qualifica al suo rientro con il team Antonelli) che ha dovuto lasciare sfilare Jefferies nel corso del primo giro. Poi un contatto che ha avuto protagonista ancora Negra, ha chiamato in causa la safety car. Nel frattempo Spinelli, che partiva dall'ultima fila dopo che nella seconda sessione di qualifica era finito fuori pista, ha rimontato metà schieramento risalendo 13°. Dopo tre giri di neutralizzazione, Nemoto ha conservato la prima posizione. Spineli intanto si è portato nono, guadagnando altre due posizioni nella tornata successiva e infine risalendo sesto prima di lasciare la vettura a Grenier. Dopo le soste Breukers, salito in macchina al posto di Jefferies, è tornato in pista proprio davanti a Postiglione (che ha rilevato Cecotto). A 20' dal termine l'olandese si è girato mentre era in scia ad Abbate, con la vettura della Vs Racing sempre al comando. Postiglione è così tornato secondo andando ad insidiare il brasiliano. Alle sue spalle, nel frattempo, Afanasiev si era fatto sempre più temibile. Un quartetto perfetto, quello completato da Breukers, a sua volta seguito da Grenier, che ha proseguito la rimonta di Spinelli portandosi quinto. A tre minuti dal termine, grazie a uno spettacolare sorpasso all'esterno, Postiglione ha quindi superato Nemoto. Dietro, Afanasiev ha invece superato Breukers, ma non senza un leggero contatto tra i due. Per Postiglione e Cecotto è così arrivata la doppietta. Kikko Galbiati si è imposto con Giraudi nella Pro-Am, balzando anche al comando della propria classe. Terzo successo su quattro gare nella Am per i polacchi della Vs Racing, Andrej Lewandowski e Teodor Myszkowski.