SPA - Loris Spinelli e Mikaël Grenier lo rifanno e centrano il secondo successo di fila ed il terzo per loro di questa stagione in gara-1, ma la safety car e ancora prima un contatto con Jonathan Cecotto in gara-2 ridimensiona il weekend di Spa dell'equipaggio del team Antonelli Motorsport e rimette tutto in discussione.

La tappa belga del Lamborghini Super Trofeo Europa di certo ha avuto (stranamente) solo il clima, che si è costantemente mantenuto clemente. Per il resto gli imprevisti sono stati una dominante di questo quarto appuntamento del monomarca continentale, che vede nella maggiore classe lo stesso Cecotto ed il suo compagno Vito Postiglione ancora al comando, ma con un solo punto di vantaggio su Rik Breukers e Axcil Jefferies.

Il binomio della Gdl Racing ha centrato il successo della Pro in gara-2, pur chiudendo solamente quinto. Tutto ciò a causa appunto della safety car, che ha favorito tutti quelli che avevano già effettuato il pit-stop, proclamando il primo successo del binomio Pro-Am della Konrad Motorsport formato da Paul Scheuschner e Hendrik Still, seguito da ben tre equipaggi Am; nell'ordine quello di Andrej Lewandowski-Teodor Myszkowski (sempre più leader nella classifica), Mario Cordoni e Raffaele Giannoni.

Il primo acuto del fine settimana è stato quello di Postiglione, autore della pole nella sessione cronometrata che ha inaugurato la giornata di venerdì; suo il migliore responso di 2'18"768, che lo avrebbe idealmente collocato quinto nella qualifica della 24 Ore che si è disputata nello stesso contesto.

Al via di gara-1, il pilota del team Imperiale Racing è sfilato primo. Alle sue spalle Grenier, che ha guadagnato una posizione nei confronti di Yuki Nemoto. Nel corso del primo giro, un contatto tra Jaap Bartels (poi punito con 10" di penalità) e Antonio Vossos ha mandato entrambi in testacoda. A posizionarsi quarto è stato Jan Kisiel, a sua volta seguito da Still Hendrik, primo della Pro-Am. Settimo e leader nella classe Am la "new entry" Philipp Wlazik. Dopo cinque giri l'uscita di Roberto Silva all'Eau Rouge ha però chiamato in causa la safety car che ha anche ritardato l'apertura della soste. Tre giri di neutralizzazione ed il re-start, che ha visto Postiglione sempre al comando davanti a Grenier. Prima del verde, alla Bus Stop, si è avuto però un contatto tra Raffaele Giannoni (in seguito anche lui penalizzato) e Sergey Afanasiev, costato caro a entrambi. Quindi, a inaugurare i pit-stop è stato Grenier, che ha lasciato il volante a Spinelli, rientrato proprio alle spalle di Raphael Abate. Ma al brasiliano, salito in macchina al posto di Nemoto, è stato dato un drive through per avere superato il limite di velocità in corsia box. Cecotto, che ha rilevato Postiglione alla guida, si è invece ritrovato terzo, tallonato da Breukers. Proprio quest'ultimo, nella tornata conclusiva ha passato il giovane venezuelano, che però ha prontamente risposto riprendendosi la seconda posizione.

Ancora più movimentata gara-2, che ha visto avviarsi dalla pole proprio Spinelli, senza problemi davanti a tutti alla staccata della Source. Alle sue spalle si è accodato Cecotto, che ha mantenuto così la posizione di partenza respingendo gli attacchi di Abbate. Al secondo giro uno dei momenti chiave, con il contatto tra Cecotto e lo stesso Spinelli che è finito in testacoda scivolando a metà classifica prima di avere un ulteriore contatto con la vettura di Bartels che, finendo sulla ghiaia ha causato un primo ingresso della safety car.

Nel frattempo Cecotto è retrocesso diciannovesimo, subendo anche una penalità di dieci secondi, mentre al comando si è ritrovato Abbate, subito tallonato da Breukers e Kelvin Snoeks, primo nella Pro-Am. Dopo due giri di neutralizzazione, Breukers ha immediatamente provato ad attaccare la leadership. Un primo tentativo si è però risolto con un leggero contatto che ha fatto per un attimo riavvicinare Snoeks. Poi l'attenzione è ritornata sul duo di testa, ma la vettura di Grzegorz Moczulski ferma in una posizione "scomoda" dopo un testacoda, ha portato nuovamente in pista la safety car proprio a cavallo della finestra riservata alle soste ai box.

Episodio che ha rimescolato totalmente le carte con consegnando il successo a Scheuschner e Still. Peccato invece per Raffaele Giannoni, quarto e penalizzato per avere superato la velocità massima in corsia box: inconveniente senza il quale avrebbe potuto agguantare il successo. Da segnalare nella Pro-Am il passaggio di testimone tra Kikko Galbiati, che giungeva in Belgio nelle vesti di leader, e la coppia del team Vs Racing formata da Christopher Dreyspring e Liang Jiatong. Dominio nella Lamborghini Cup di Juan Perez; il colombiano del team Antonelli Motorsport, dopo avere esordito nella serie europea al Paul Ricard con una vittoria, ha portato a tre il numero dei suoi successi, anche se l'olandese Gerard Van der Horst rimane ancora indisturbato al comando della classifica.