CAMPAGNANO ROMANO - Un successo a testa a Vallelunga per la Ferrari della Black Bull e la Lamborghini della Ombra Racing, nel penultimo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo.

A centrare la vittoria in gara-1, confermandosi in testa alla classifica della Super Gt3 Pro, è stato Stefano Gai, autore di una condotta perfetta assieme al rientrante Mirko Venturi, con il quale aveva già dominato nel round inaugurale di Imola lo scorso aprile. In gara-2 ad andare a segno per la terza volta quest'anno sono stati Alex Frassineti e Michele Beretta, che avevano iniziato il loro weekend  con un incidente occorso al primo dei due nelle libere. Tanta sfortuna invece per l'altro binomio ferrarista, quello formato da Eddie Cheever e Matteo Malucelli, proprio in gara-2 dominatori dalla pole, prima che un problema tecnico ammutolisse la loro Ferrari nelle fasi finali. Tutto ancora aperto nella classifica. Gai continua a guidare con 11 punti di vantaggio su Beretta e Frassineti, ma considerando anche i due scarti. Ancora in gioco anche la coppia Matteo Malucelli-Eddie Cheever e Daniel Zampieri. Titolo invece quasi assegnato nella Super Gt3 "Am" alla coppia della Bmw Italia, Alberto Cerqui e Stefano Comandini, assenti dopo il "crash" che ha avuto protagonista nella Q2 il secondo dei due.

 

Nella prima gara riservata alle Gt3 (vedi video sopra), Frassineti ha mantenuto inizialmente il comando dopo essersi avviato dalla pole. Ma la prima zampata è stata quella del rientrante Venturi, che scattando dal quarto posto è riuscito immediatamente a risalire di due posizioni portandosi secondo. Partenza al rilento invece per Cheever, scivolato quarto dalla prima fila, alle spalle della seconda Lamborghini di Zampieri. I primi quattro hanno proseguito a stretto contatto tra loro. Dopo le soste a portarsi in testa è stato però Gai, che dopo avere rilevato Venturi è rientrato in pista davanti per pochi decimi. Beretta, subentrato a Frassineti, ha quindi provato ad attaccare la Ferrari della Black Bull. Nel frattempo Benoit Treluyer, impegnato in un testa a testa con l'altra Lamborghini di Andrea Palma, è finito con la sua Audi contro le barriere, causando l'ingresso della safety car. A 7' dallo scadere del tempo la gara ha ripreso regolarmente e Beretta ha subito riprovato ad insidiare la leadership, finendo nel tratto lento sulla via di fuga e scivolando sesto. Quindi un'altra safety car, per il contatto che ha eliminato la Porsche di Baccani-Venerosi, ha di fatto congelato l'ordine d'arrivo, con le due Ferrari di Gai e Niccolò Schirò (portatosi secondo) davanti e poi la Lamborghini su cui Raffaele Giammaria (che per l'occasione sostituiva Riccardo Agostini, impegnato a Laguna Seca nel Lamborghini Super Trofeo Nord America) ha preso il posto di Zampieri dopo le soste.

 

In gara-2 a scattare in pole è stata la Ferrari di Malucelli, seguita dalle due Lamborghini di Giammaria e Beretta e dall'altra 488 Gt3 di Gai. Un ritmo regolare, quello che i primi hanno impresso alla gara. Anche dopo le soste nulla è cambiato, con Cheever salito al posto di Malucelli sulla vettura di Baldini e sempre al comando. Almeno fino a dieci minuti dalla fine, quando la sua 488 Gt3 si è arrestata lungo la pista. Un amaro ritiro per il romano, che ha dato però il via alla Huracán di Frassineti; seconda è invece risalita la Audi di Vittorio Ghirelli, mentre Zampieri, che ha rilevato Giammaria, è scivolato quarto alle spalle del suo compagno Lorenzo Veglia per un calo di pressione delle gomme. A quattro minuti dallo scadere del tempo la situazione è tornata alla normalità, con Frassineti che ha saputo gestire un leggero margine di vantaggio sin al traguardo. Primo podio assoluto per Veglia.

Nella Super Gt Cup a dividersi i successi sono stati Riccardo Cazzaniga e Antonio D'Amico, primi in gara-1 con la Lamborghini della Vs Racing, e l'inedito equipaggio del team Antonelli Motorsport formato da Takashi Kasai e Alessandro Perullo, con quest'ultimo che ha preso il posto di Karol Basz, nello stesso weekend impegnato nel Mondiale kart. Due vincitori e lotta ancora aperta per il titolo, che verrà assegnato nell'ultimo round del Mugello. Al comando della classifica rimangono Tuomas Tujula e Aaro Vainio, anche loro con i colori della squadra guidata da Vincenzo Sospiri, che però adesso hanno solo sei punti di vantaggio sui compagno di squadra Liang Jia Tong e Felipe Ortiz, a sua volta seguito dall'altro binomio della Vs Racing formato proprio da Cazzaniga e D'Amico. A fare il passo in gara-1 è stato Matteo Desideri, che sulla sua pista di casa è riuscito a conquistare la pole con la Lamborghini del team Antonelli Motorsport, sfilando poi primo e prendendo un paio di secondi di margine su Riccardo Cazzaniga, a sua volta autore di un ottimo spunto iniziale con cui ha guadagnato due posizioni avviandosi quarto. Ma al secondo giro il finlandese Tujula si è riappropriato del secondo posto. Tutto ciò mentre Kasai si confermava quarto. Situazione che è rimasta immutata fino ai cambi. Dopo le soste la doccia fredda con il ritiro di Piero Necchi, che era appena subentrato a Desideri ereditandone la posizione di testa, fermato da un problema alla pompa della benzina. A balzare in testa è stato così Antonio D'Amico, che aveva rilevato al volante Cazzaniga, rimanendoci fino al traguardo. A suggellare la doppietta della Vs Racing è stato il secondo posto di Felipe Ortiz e Liang Jia Tong. Protagonisti anche Alessandro Bonacini e Nicola Pastorelli, terzi con la Huracán Super Trofeo della Imperiale Racing. Tujula e Aaro Vainio, che dovevano scontare ben 30" di penalità in tempo accumulati nel precedente round di Imola, hanno concluso quarti portando a casa altri punti importanti per conservare la leadership della classifica.

Con tre vetture della Vs Racing nelle prime tre posizioni e Necchi subito dietro dopo avere superato Perullo, a guidare il gruppo al via di gara-2 è stato Vainio; alle sue spalle, nell'ordine, D'Amico e Ortiz. Al quinto giro la safety car, intervenuta per rimuovere da una posizione pericolosa la Porsche di Emanuele Romani ferma a bordo pista, ha ricompattato il gruppo. Dopo due tornate di neutralizzazione si è ripristinata la situazione precedente, con Vainio che ha subito preso un leggero margine di vantaggio su tutti. Alessandro Perullo invece ha superato di "prepotenza" il suo compagno di squadra Necchi e si è portato quarto. Dopo le soste, con i giochi delle penalità in tempo, a subentrare al comando è stato Desideri (salito sulla vettura di Necchi), seguito da Kasai e Tujula. Ma decisivi sono stati gli ultimi giri, con Desideri che ha dovuto scontare un drive through scivolando quarto. In testa è passato quindi Kasai, seguito da Tujula e Liang, con Cazzaniga subito dietro. Poi la safety car per un testacoda alla Roma di Alessandro Perolini ha congelato la classifica fino all'ultimo giro, che ha visto Desideri in extremis passare secondo davanti a Liang.

Nella Gt Cup (vedi foto sopra) successo in gara-1 di Leonardo Baccarelli con la Ferrari 458 Italia che aveva già portato al successo in entrambe le gare di Misano, in quella occasione facendo coppia con Luigi Ferrara. In gara-2 vittoria della Porsche 997 di Walter Palazzo ed Eugenio Pisani, con quest'ultimo ormai matematicamente campione di classe.