HOCKENHEIM. La “Grosse Finale” non poteva rivelarsi più favorevole ai colori Audi, che dopo tre anni di vacche magre si è rifatta con gli interessi conquistando le prime quattro posizioni in campionato, oltre alla vittoria nelle classifiche marche e team. A sorpresa, a prevalere tra i piloti di Dieter Gass è stato il rookie trentenne Renè Rast, entrato in punta di piedi nella categoria al termine della passata stagione in sostituzione di Adrien Tambay e Mattias Ekstroem e subito capace di dimostrare le sue grandi capacità al volante dell’Audi RS5 DTM.

Il pilota tedesco ha costruito il suo successo su una solida stagione, contrassegnata da pochi passi falsi e nobilitata da tre presenze sul gradino più alto del podio. Alla finalissima di Hockenheim, il nuovo Meister si era presentato con ben ventun lunghezze da colmare rispetto al capoclassifica Mattias Ekstroem. Un divario che appariva proibitivo alla vigilia, ma neutralizzato anche grazie a un fine settimana molto negativo per lo svedese, soltanto undicesimo nella prima frazione ed ottavo nella seconda, dopo aver subito una penalizzazione di cinque posizioni in griglia per aver collezionato tre bandiere bianco-nere. Mentre lo svedese stentava, Renè Rast ha risposto con un sesto e un secondo posto, che gli hanno consentito di scavalcare di tre punti l’esperto rivale.

Nella giornata di Rast, la BMW ha ceduto lo scettro della categoria con un convincente successo del campione in carica Marco Wittmann, al primo centro stagionale. Il bavarese ha preceduto Rast e Rockenfeller, che ha chiuso quarto nella classifica di campionato. In casa Mercedes, Edoardo Mortara ha artigliato un quinto e un nono posto, mentre Lucs Auer si è rivelato il migliore degli alfieri di Ulli Fritz nel 2017 conquistando la sesta posizione in graduatoria. Un magro risultato per la Casa di Stoccarda, che col nipote di Gerhard Berger era stata grande protagonista nella prima parte della stagione.