ZOLDER - A Zolder vince una Audi, ma la Lamborghini "bussa": è andato così il primo appuntamento della Sprint Cup, che sul circuito belga ha dato il via alla stagione della Blancpain Gt Series. A firmare il primo successo, quello della qualifying race di sabato, è stato proprio l'equipaggio campione in carica formato da Mirko Bortolotti e Christian Engelhardt. L'italiano, in particolare, è stato l'autore di uno strepitoso "flying lap" che ha permesso alla Huracán Gt3 del Grasser Racing Team nell'inedita livrea Orange1 di balzare subito dopo le soste al comando, beffando letteralmente la vettura del locale Belgian Audi Club Wrt divisa da Will Stevens e Dries Vanthoor.

Subito dietro ancora uno stuolo di Audi, tra le quali si è inserita l'altra "Lambo" di Andrea Caldarelli e Ezequiel Perez Companc, sesti al traguardo. Se poi consideriamo che Bortolotti ha siglato anche la pole della main race, seppur traendo beneficio dalla penalità inflitta a Robin Frijns (sempre su Audi autore del miglior tempo nella seconda sessione di qualifica, ma reo di essere andato oltre i limiti consentiti della pista), ecco che anche per domenica si preannunciava un "plateau" ricco per i colori della Casa di Sant'Agata Bolognese.

Le cose, in effetti, nella gara principale sembravano subito avere preso la giusta piega. Bortolotti, dalla pole si è portato puntuale al comando. Dietro di lui le Audi di Kelvin Van der Linde e Will Stevens e la Mercedes di Raffaele Marciello. Sempre l’altra Lamborghini condotta in quella circostanza da Caldarelli. Ai box al termine del primo giro la Ferrari di Giacomo Piccini e la Huracán di Franck Perera, coinvolti in un contatto multiplo generatosi a centro gruppo già nel corso della tornata iniziale. Bortolotti ha tirato al massimo fin dall’inizio, portando il suo vantaggio nei confronti della prima delle R8 Lms a quasi otto secondi. Il trentino è rientrato ai box per il pit-stop a 34’ dalla conclusione del tempo utile totale, lasciando il volante al suo compagno Engelhart. Un problema nell'assicurare correttamente le cinture di sicurezza ha però fatto retrocedere il tedesco in quarta posizione, davanti all’altra "Lambo" di Ezequiel Perez Companc.

Al comando è invece balzato Dries Vanthoor e successivamente il suo compagno di colori Steijn Schothorst (che ha preso il posto di Van der Linde). Seconda la Mercedes di Michael Meadows, poco più distaccata. Poi ancora una doccia fredda per l’equipaggio di punta dell’Orange 1 Team GRT, quella guidata da Engelhart, richiamato ai box per scontare un drive trough per un errore della squadra nel corso della stessa fatidica sosta. Il successo è andato quindi alla Audi della Attempto di Schothorst-Van der Linde. Ma sul podio sono saliti anche due italiani: Marciello ha concluso secondo assieme a Meadows con la Mercedes, mentre Caldarelli ha tenuto alti i colori Lamborghini chiudendo terzo in coppia con Perez Companc.

L'ottavo piazzamento finale non ha reso merito a Bortolotti-Engelhart, ma per loro ci sarà sicuramente tempo per rifarsi. Da segnalare infine la penalità per velocità eccessiva in pit lane che ha relegato dietro l’altra Audi del Team Wrt divisa da Alex Riberas e Chris Mies, terzi il sabato.