MONZA. Con 48 vetture in pista, la decima stagione del Lamborghini Super Trofeo Europa ha preso il via da Monza. La tappa brianzola, prima delle sei del calendario, ha visto tanti nuovi protagonisti. Cominciando dai due "under 20" Giacomo Altoè e Job Van Uitert, entrambi al debutto nella serie e subito a segno in gara-1 nonché leader della maggiore classe Pro. Poi c'è quel Karol Basz che lo scorso anno aveva fatto vedere ottime cose nel Gt italiano e che ha esordito con la Imperiale Racing ed un compagno come Vito Postiglione, autore della pole nel primo turno di qualifiche, centrando il successo assoluto in gara-2.

Tante le sorprese nella prima gara di sabato. Se Postiglione ha imposto il proprio ritmo durante tutto il suo primo "stint", è stato dopo i pit stop che le cose hanno cominciato a prendere una piega differente. Il primo ritiro eclatante è stato quello della vettura di Felipe Ortiz e Tuomas Tujula, che occupava la terza posizione. Subito dopo ha fermare i giochi è stata la safety car causata da una Lamborghini ferma all'ingresso della prima variante, dove si è verificato anche un contatto fra tre vetture (inclusa quella della Iron Lynx Motorsport su cui Francesca Linossi, una delle tre "lady" al via, aveva appena rilevato Stefano Colombo); episodio che ha causato una neutralizzazione di una decina di minuti. Quindi, ad un paio di giri dall'arrivo, è arrivata la doccia fredda per Basz; il polacco, che aveva preso il posto di Postiglione confermandosi leader anche dopo i cambi, ha rallentato vistosamente per un problema. A subentrare al comando è stato quindi James Pull, ma proprio sul rettilineo del traguardo l'inglese del team Bonaldi è stato superato da Job Van Uitert, che ha proseguito l'ottimo lavoro svolto dal suo compagno Giacomo Altoè nella prima parte di gara, consegnando ad Antonelli Motorsport la vittoria numero uno. Per la squadra emiliana si è trattato di una doppia festa, dal momento che la vettura divisa da Kikko Galbiati e Joffrey De Narda ha concluso terza. Subito dietro, primi della Pro-Am, Takashi Kasai e Philipp Wlazik (Vs Racing). Degna di nota la rimonta di Raffaele Giannoni, che da 29° è risalito settimo assoluto, approfittando anche della penalità di un secondo pagata da Cedric Leimer per agguantare il successo tra gli Am.

Vittoria invece nella Lamborghini Cup del thailandese Supachai Weeraborwornpong, già protagonista della serie asiatica e al via con l'unica macchina schierata dal Team Lazarus.

In gara-2, dalla pole Lind si è presentato alla prima staccata davanti al plotone delle Huracán Super Trofeo Evo. Subito dietro Basz (primo dei Pro) e Edoardo Liberati, con una delle Lamborghini della VS Racing, hanno mantenuto rispettivamente il secondo e terzo posto. Nella mischia iniziale un contatto ha mandato in testacoda Gerhard Tweraser, che si avviava ottavo. Con tutti i primi piloti in "trenino", la situazione si è mantenuta relativamente tranquilla fino a poco prima dei pit stop, quando è stata chiamata in causa la safety car per l'uscita di una vettura alla variante Ascari. In quel momento ad occupare il quarto posto era Altoè, seguito da Lucas Rettenbacher e Sergei Afanasiev. Al verde, il primo a effettuare la sosta è stato Basz. Lind e Liberati hanno invece prolungato il loro turno, consapevoli di dovere cedere il volante a due compagni meno esperti come il rookie Simon Larsson ed il gentleman Hans-Peter Koller. Il giovane svedese è rientrato proprio mentre sul rettifilo transitava Postiglione, che si è così portato al comando. Larsson è stato invece passato anche da Tujula e Kujala, compiendo poi un lungo alla prima chicane. Un drive through per non avere rispettato il tempo minimo di permanenza ai box, ha privato nel frattempo Manuel Lauck della leadership della Am. Sempre alla prima variante, un contatto con Kujala (punito poi con 10") ha mandato in testacoda la vettura di Tujula, in quel momento nel gruppo dei primi quattro. Poi un altro colpo di scena, con Shota Abkhazava, terzo prima di essere passato sia da Kujala che Altoè, in testacoda al Curvone a quattro minuti dallo scadere del tempo. Postiglione nel frattempo ha incrementato il suo vantaggio, seguito da Snoeks e virtualmente dallo stesso Altoè (considerando la penalità inflitta proprio a Kujala).

Quarto Loris Spinelli, primo della Pro-Am dopo avere dato il cambio a Juan Perez che partiva 31°. L'ultimo avvicendamento ha riguardato la classe Am, in cui Giannoni ha potuto "bissare" la vittoria di gara-1 approfittando di un errore compiuto all'ultimo giro da Piero Necchi (VS Racing). Nella Lamborghini Cup a salire sul gradino più alto del podio è stato questa volta l'olandese William Van Deyzen (Van der Horst Motorsport).