Pur con uno schieramento ridotto rispetto all'apertura di Imola (soltanto 12 le vetture al via), il secondo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo ha continuato ad offrire degli spunti interessanti. Nella trasferta francese del Paul Ricard è arrivata la prima vittoria di Andrea Fontana e Daniel Mancinelli con la Ferrari della Easy Race ed il primo successo della Lamborghini, che in gara-2 è andata a segno con il binomio composto da Andrea Palma e Giacomo Barri. Ancora tanta sfortuna per la Audi, lanciata verso una vittoria e bloccata da una foratura all'ultimo giro. In testa al campionato c'è un altro equipaggio Ferrari, quello di Giancarlo Fisichella e Stefano Gai, protagonisti (come leggete a seguire) di un weekend rocambolesco. A due punti seguono Daniel Zampieri e Giacomo Altoè con la prima delle Lamborghini.

In gara-1 Mancinelli e Fontana hanno dominato dall'inizio alla fine. Protagonista mancata per l'occasione è stata l'altra 488 Gt3, quella della Scuderia Baldini 27 che Stefanio Gai e Giancarlo Fisichella avevano piazzato in pole nelle due sessioni di qualifica. La rottura del motore della loro vettura nel primo turno di prove libere aveva costretto la squadra romana ad una lotta contro il tempo per allestire un nuovo propulsore utilizzato nelle prove ufficiali, al termine delle quali lo stesso team ha rilevato una pressione irregolare della turbina facendo poi il "mea culpa": grande sportività da parte della Scuderia Baldini 27, ma tempi cancellati ed ultima fila per entrambi piloti. Un episodio che ha consentito a Mancinelli di avviarsi davanti a tutti. Il marchigiano, reduce dalla vittoria di Long Beach nel Pirelli World Challenge, non ha poi avuto difficoltà a confermarsi al comando. Alle sue spalle la Lamborghini di Giacomo Altoè, che ha superato quella di Giacomo Barri, con la Audi di Bar Baruch quarta ma rallentata da un forte sottosterzo nel corso dei primi giri. Partendo dalle retrovie, Gai si è invece prodigato immediatamente in una rimonta che lo ha portato nelle fasi iniziali a risalire sesto alle spalle dell'altra Huracán del danese Martin Vedel. Dopo le soste Fontana è rimasto al comando, con Daniel Zampieri salito in auto al posto di Altoè e terzo alle spalle di Andrea Palma (che aveva rilevato Barri). Il pilota del team Antonelli Motorsport è riuscito per un attimo a guadagnare la seconda posizione, finendo però in testacoda e precipitando quarto dietro al compagno di squadra Lorenzo Veglia. Quest'ultimo, già autore di un'ottima gara-1 nel primo appuntamento di Imola, nelle tornate conclusive è riuscito ad avere la meglio proprio su Palma e la stessa cosa in seguito è riuscita anche a Zampieri che ha così completato il podio. Al quinto posto ha invece concluso il rientrante Benoit Treluyer, che in questa occasione si è alternato al volante con Baruch. Nella Gt3 Light il successo è andato alla Audi R8 Lms di Luca Magnoni ed Enrico Garbelli, che si sono dati anche il cambio su una Ginetta G55 conquistando la vittoria pure nella Gt4. In Gt Cup si sono invece imposti Enzo Sauto e Eugenio Pisani, ottavi assoluti con una Porsche 997 Cup My12.

Con la pioggia ed il via dato in safety car, in gara-2 dalla pole Zampieri ha mantenuto la posizione di testa seguito da un Treluyer subito molto aggressivo. Terzo, ma leggermente più distante Veglia e quarto Fontana al volante della prima Ferrari. Immediatamente dietro l’altra Lamborghini di Palma, a cui si è accodato già dopo un paio di giri un Fisichella in grande rimonta dal fondo. Sia Palma che Fisichella hanno in seguito superato Fontana. Poi un botta e risposta tra Treluyer e Zampieri. Il transalpino ha avuto la meglio e si è portato al comando. Scintille anche tra Veglia e Palma in lotta per il terzo posto. Prima dei pit stop grande rischio per Palma, in testacoda, evitato di un soffio da Fisichella. Il primo a cambiare è stato Fontana. Dopo le soste al comando è salito Baruch, che ha preso il posto di Treluyer. Altoè, subentrato a Zampieri, ha dovuto pagare l’handicap tempo ed è scivolato terzo dietro a Barri, il quale ha rilevato Palma. Quarto Mancinelli, sulla prima delle Ferrari, seguito dalla vettura di Gai e dall’altra Huracán di Vedel. Tutto come da copione per Baruch, in testa con un buon vantaggio fino all’ultimo giro. La foratura della posteriore destra a tempo praticamente scaduto ha infatti privato l’israeliano del successo, con Barri che si è trovata la vittoria servita su un piatto d’argento. Altoè e Zampieri hanno concluso secondi, mentre la terza posizione è andata a Mancinelli e Fontana, nuovamente sul podio. Baruch ha mestamente tagliato il traguardo sesto. Nella Gt3 Am e in Gt4 "bis" di Magnoni-Garbelli; stesso discorso nella Gt Cup per Sauto e Pisani.