SILVERSTONE - Il secondo appuntamento del Lamborghini Super Trofeo Europa, ha consegnato ancora una vittoria (la seconda di questa stagione) a Giacomo Altoè. Il nuovo arrivo dello Young Drivers Program, dopo essere andato a segno nella tappa inaugurale di Monza assieme a Job Van Uitert, ha replicato su un circuito a lui nuovo come quello di Silverstone, questa volta assieme al rientrante Daniel Zampieri, centrando con il team Antonelli Motorsport la vittoria in gara-2 e confermandosi leader della classe Pro. Da una rivelazione a una conferma, ovvero Vito Postiglione.

Il potentino della Imperiale Racing ha infatti ottenuto in gara-1 la sua quarta vittoria su questa stessa pista (dove si impose anche nel 2016, cogliendo poi una doppietta lo scorso anno). Per lui è arrivato in gara-1 il suo secondo successo consecutivo in equipaggio con il 26enne polacco Karol Basz, assieme al quale si era imposto anche in Brianza. Ma un altro grande protagonista in Inghilterra è stato Loris Spinelli: il pilota del team Antonelli Motorsport nel primo turno di qualifica ha stabilito il migliore responso di 1'58"811, con la nuova Huracán Super Trofeo Evo di oltre tre secondi più veloce della pole fatta segnare da Postiglione lo scorso anno e sabato ha completato un primo "stint" di guida straordinario, rimanendo costantemente al comando prima di cedere il testimone al suo compagno Juan Perez, alla fine quarto ma sempre leader della Pro-Am.

Poi in gara-2 lui e il colombiano hanno concesso il bis confermandosi appunto leader della classe. Esordio e doppia vittoria nella Am con la Vs Racing per l'americano August MacBeth, che si è alternato al volante con il campione 2017 Andrej Lewandowski, in testa alla classifica. Prima affermazione anche per il francese Joseph Collado, che si è imposto nella Lamborghini Cup in gara-1, dividendosi le vittorie con Gerard Van der Horst, alla sua prima affermazione di quest'anno.

La prima delle due gare del weekend si è aperta con Spinelli davanti a tutti. Il marchigiano è sfilato al comando precedendo nell'ordine Patrick Kujala, Altoè, Postiglione, Kelvin Snoeks e Gerhard Tweraser. Sesto Emanuele Zonzini, che al primo giro ha superato Stefano Colombo risalendo secondo nella Pro-Am. Bene anche Fabian Vettel, che a sua volta ha guadagnato una posizione portandosi secondo. Subito ai box invece Raffaele Giannoni, reduce dalle due vittorie di Monza nella classe Am. Dopo un paio di tornate Spinelli ha preso il largo su tutti, mentre Kujala, Altoè e Postiglione hanno proseguito in "trenino" staccati di oltre tre secondi e mezzo. Poco prima delle soste, Manuel Lauck ha superato Lewandowski portandosi al comando tra gli Am. Al decimo giro Kikko Galbiati (in quel momento decimo), ha toccato la vettura di Tweraser mandandola in testacoda; manovra poi punita con 10" di penalità. Il primo a effettuare i pit stop è stato Altoè, che ha lasciato il volante a Zampieri.

Dopo i cambi Perez, che ha rilevato Spinelli, si è confermato al comando. In seconda posizione è invece risalito Basz, subentrato a Postiglione e quindi primo dei Pro. Terzo Zampieri, seguito dalla macchina di Bonaldi su cui è salito Frederik Blomstedt al posto di Kujala. Nella Am è risalito in prima posizione MacBeth, subentrato a Lewandowski. Una penalità di un drive through per velocità eccessiva in corsia box ha tagliato fuori dalla lotta per le posizioni di testa Francesca Linossi, in quel momento sesta, privando lei e il suo compagno Stefano Colombo di un possibile podio di classe. Intanto Perez è stato superato da Basz che è balzato quindi al comando della gara. Il colombiano ha poi lasciato sfilare anche Zampieri, respingendo gli attacchi di Blomstedt, a sua volta pressato da James Pull, quest'ultimo tuttavia costretto a prendere la via dei box. A risalire quinto è stato quindi Joffrey De Narda (anche se su di lui pesavano i 10" di penalizzazione inflitti al compagno di vettura Galbiati). Blomstedt ha quindi superato Perez, guadagnando la terza piazza assoluta. Negli ultimi minuti Zampieri ha ridotto il suo distacco da Basz ad un secondo e mezzo, ma il polacco ha mantenuto i nervi saldi andando così a raccogliere il successo.

Al via di gara-2 Dennis Lind dalla seconda fila si è presentato davanti a tutti alla prima curva seguito da Axcil Jefferies. Terzo il poleman Edoardo Liberati, alle prese con Basz. Zampieri ha guadagnato a sua volta una posizione e si è portato sesto alle spalle di Sergei Afanasiev; un paio di giri dopo l'italiano ha quindi fatto sua la quinta posizione ai danni del russo. Nel frattempo Lind, sempre al comando, ha continuato a rosicchiare qualche decimo a Jefferies, primo dei Pro, pagando però ancora prima delle soste un drive through per partenza anticipata. Più indietro MacBetch si è confermato leader tra gli Am. All'apertura della finestra dei pit stop a ritrovarsi al comando è stato quindi Jefferies, seguito nell'ordine da Liberati, passato al comando nella classe Pro-Am, e Zampieri. A cambiare tra gli ultimi è stato proprio Liberati, che ha spinto il più possibile prima di dovere cedere il volante al gentleman Hans-Peter Koller. Dopo le soste lo svizzero è stato subito superato da Tweraser e Altoè. Simon Larsson, subentrato a Lind, ha dovuto pagare un secondo drive through per avere superato il limite di velocità in corsia box. A catalizzare l'attenzione negli ultimi dieci minuti è stata quindi la lotta per la posizione di testa tra Tweraser e Altoè. Più indietro Spinelli ha rimontato fino alla quinta posizione, superando Koller e guadagnando la leadership della Pro-Am. A 2'20" dalla fine il gran sorpasso di Altoè su Tweraser con cui l'italiano si è portato in testa rimanendoci fino al traguardo.