MISANO ADRIATICO. A Misano pole e vittoria della Audi nel Tricolore Gt (la seconda di questa stagione dopo quella di Imola) ed ottimo esordio di Jamie Green, più veloce nel primo turno di qualifica e poi autore di uno stint perfetto nella prima delle due gare del weekend.

L'inglese, pilota ufficiale della Casa dei quattro anelli, chiamato in extremis per alternarsi al volante con il giovane Bar Baruch, ha vinto la prima sfida con Bruno Spengler, a sua volta all'esordio sulla Bmw divisa con Stefano Comandini: un confronto tricolore nell'ottica della tappa del Dtm che si disputerà ad agosto proprio sul circuito del Santamonica.

Per il canadese è arrivato un terzo posto, che comunque rappresenta per la vettura bavarese il migliore risultato di questo inizio di stagione, assieme a quello ottenuto da Alberto Cerqui assieme allo stesso Comandini sempre a Imola. Meglio ha fatto al suo rientro Michele Rugolo, secondo assieme a Stefano Gai, che ha così potuto portare a casa altri punti e confermarsi in testa al campionato.

Alla partenza la Audi di Green è andata al comando, mentre Lorenzo Veglia ha guadagnato subito una posizione portandosi terzo alla spalle della Lamborghini del suo compagno di squadra Giacomo Altoè. Viceversa Gai, con la Ferrari, è scivolato quarto. Ottimo avvio anche di Comandini, che da settimo è balzato al quinto posto. Il pilota della Bmw ha dovuto però guardarsi le spalle dall'altra 488 Gt3 di Andrea Fontana e al quarto giro tra i due c'è stato un contatto costato caro proprio a quest'ultimo, costretto a ritirarsi. A trarne vantaggio è stato così Andrea Palma, che si è portato quinto con la Huracán della Petri Corse.

Nello stesso tempo la Porsche di Enzo Sauto è finita in testacoda dopo essere stata toccata dalla vettura gemella di Francesco La Mazza, che ha rimediato così un drive through. L'uscita dell'altra Ferrari di Marco Magli ha poi reso necessario l'intervento della safety car. In questo frangente è rientrata ai box la Huracán Gt3 di Veglia, protagonista della prima parte della gara prima di accusare un problema sul posteriore.

Al re-start la Audi è rimasta al comando con Altoè sempre secondo nella sua scia e primo a effettuare la sosta. Dopo i pit-stop Baruch, salito al volante al posto di Green, è rimasto al comando. Dietro di lui Rugolo (che ha rilevato il posto di Gai) ha guadagnato una posizione superando la "Lambo" di Daniel Zampieri, subentrato ad Altoè. Zampieri è stato quindi attaccato da Spengler, salito a sua volta sulla Bmw. Il canadese a 3'50" dalla fine ha avuto ragione sul romano, guadagnando il podio.

Tutto  ciò mentre Baruch rimaneva indisturbato in prima posizione fino al traguardo, con Rugolo a 6" dietro. Pietro Perolini, settimo assoluto, ha preso invece una penalità per non avere rispettato i tempi del pit stop ma ha conservato la leadership della Super Gt Cup che aveva ereditato da Alain Valente.

In Gt Cup dominio della Porsche di Michele Merendino e Davide Di Benedetto, noni assoluti. Successo nella Gt4 della Ginetta G55 di Matteo Cressoni e Luca Magnoni.