Il ventunenne pilota nipponico Tadasuke Makino si è aggiudicato la manche d’apertura nel decimo appuntamento stagionale del FIA Formula 2 Championship, disputato sul tracciato lombardo. Per il driver di Osaka supportato dalla Honda, che non era mai salito sul podio in questa stagione, si tratta del primo successo nella categoria. Il vincitore è stato premiato dalla strategia di prendere il via dalla settima fila con gli pneumatici di mescola più dura, che gli hanno consentito di tenere un ritmo gara molto competitivo e ritrovarsi a tre giri dal termine con un vantaggio di oltre quaranta secondi sul più diretto rivale.

Quando è rientrato in pista dopo il cambio gomme, il pilota giapponese ha dovuto esclusivamente gestire il vantaggio sul compagno di scuderia Artem Markelov, che ha messo il proprio suggello su un fine settimana indimenticabile per la Russian Time. Sul terzo gradino del podio è salito Alex Albon, nonostante il pilota thailandese di Londra abbia perso preziosi secondi al cambio gomme.

Il leader della graduatoria generale George Russell, quarto, ha prevalso nel confronto diretto con Lando Norris, ora distanziato di tredici lunghezze al vertice della classifica. Il portacolori del Charouz Racing System, scattato dalla nona piazzola in griglia a causa della retrocessione di tre posizioni per non aver assolto una penalità subìta nella corsa di Budapest, ha colto una proficua ottava posizione che gli consente di prenotare la partenza della pole position nella Sprint Race.

Fuoco è riuscito a conquistare un positivo risultato nonostante la sua vettura accusasse un elevato degrado termico agli pneumatici e avesse problemi in termini di velocità di punta. Luca Ghiotto, alle prese con un assetto non ottimale, non è riuscito a entrare nella top-ten. Il rookie Alessio Lorandi ha chiuso in sedicesima posizione, confermando il piazzamento sullo schieramento di partenza, dopo aver compiuto un’escursione nella sabbia della prima curva di Lesmo. Il driver olandese della Prema Nyck de Vries ha chiuso la zona punti grazie alla decima posizione, mentre il portacolori indiano del Team Trident Arjun Maini è stato costretto al ritiro da un problema al propulsore Mecachrome dopo essere scattato dalla settima posizione in griglia.