Non l’ha presa bene, Dan Ticktum, la rimonta di Mick Schumacher in campionato, il filotto di risultati avviato a Spa-Francorchamps e ultimato nel sorpasso in classifica piloti di Formula 3 europea, nel week end appena trascorso, con le tre gare andate in scena a Spielberg.

La frustrazione per la leadership del campionato persa a un evento dal termine, tre gare e 75 punti in palio su 49 che accusa di ritardo dal pilota tedesco del team Prema. Lo sfogo arriva dal profilo Instagram di Ticktum, pilota del progetto giovani Red Bull. Solleva dubbi sull’improvvisa competitività trovata da Mick Schumacher e Robert Schwarzmann, commenti affrettati che sono stati successivamente rimossi.

«Non ideale. È il miglior modo di descrivere il fine settimana qui in Austria. Non mi piace puntare il dito contro nessuno ma, a esser sincero, questo week end non c’era la velocità in macchina», esordisce Ticktum, reduce da un ottavo posto, un ritiro e un quarto, al Red Bull Ring. Poi, l’affondo: «Comunque, rispetto ai primi due (Schwartzmann e Schumacher, in gara 3; ndr) nessuno su questa griglia aveva una chance. Anche gli altri compagni di squadra (del team Prema; ndr), che sono buoni piloti, non avevano alcuna possibilità. Interessante, è come descriverei la loro velocità e confido che in tanti nel paddock di Formula 3 saranno d’accordo.

Non sono uno che non sa perdere, ho un rispetto enorme per Mick, che ha dovuto occuparsi di tante cose negli ultimi anni. Potrebbero avere una mappatura speciale o qualcosa, non ho mai detto che si tratti di qualcosa illegale».

Ticktum che nelle scorse settimane, piuttosto, aveva ammesso come le voci di un possibile impegno in Formula 1, alla Toro Rosso – sebbene non abbia i punti necessari della Superlicenza per correre – sia stato un fattore di distrazione dal campionato. La delusione per un titolo che si allontana, prima che il post su Instagram venisse cancellato, ha lasciato spazio a una caduta di stile evitabile: «Purtroppo sto combattendo una battaglia persa visto che il mio cognome non è Schumacher».