In attesa che il “nuovo WEC”, la Classe Hypercar, dalle note tecniche del regolamento passi ad annunciare i costruttori che diranno sì all’impegno al vertice, Aston Martin anticipa quel che potrebbe essere una Valkyrie da corsa.

Non la AMR Pro, realizzata in appena 25 esemplari, molto più estrema della versione stradale (150 esemplari), sviluppata da Adrian Newey nell’aerodinamica e pronta al debutto con le specifiche definitive. 

Ma un pacchetto destinato a soddisfare i clienti sportivi, quanti alla Valkyrie omologata per circolare su strada vorranno incrementare le prestazioni nell'impiego tra i cordoli. Un pacchetto composto da deviatori di flusso aggiuntivi tra ruote e cockpit, pinze freno in titanio, dischi carboceramici specifici, cerchi in magnesio, sospensioni con accorgimenti dedicati. E, se non bastasse, la divisione Q by Aston Martin include nel pacchetto AMR Track Performance un set completo di tutti i pannelli della carrozzeria.

D’obbligo, dotarsi anche di tuta e degli accessori destinati al box, per gestire le operazioni tra un run e l’altro al volante della Valkyrie. I componenti sviluppati per l'utilizzo in pista sono in grado di migliorare il tempo sul giro dell’8%, secondo i dati diffusi da Aston Martin, che ha recentemente confermato la potenza di 1.013 cavalli dal motore V12 Cosworth aspirato, al quale dovrebbero sommarsi circa 200 cavalli del motogeneratore elettrico nella specifica Valkyrie AMR Pro.