Se ne è andato da vincente, salutando il team alla sua maniera. Poco più di due mesi fa aveva guidato dal muretto BMW la vittoria di Augusto Farfus al FIA GT World Cup di Macao, per poi ritirarsi e stare con la sua famiglia.

Charly Lamm, una delle leggende del turismo e l’artefice delle vittorie del team Schnitzer, è morto all’età di 63 anni dopo essersi arreso a un’improvvisa malattia.

A comunicarlo sono stati i suoi cari e BMW Motorsport: “Piangiamo la perdita di Charly Lamm".

Abbiamo ricevuto la notizia, totalmente inaspettata, dalla famiglia Lamm che Charly è morto giovedì. Le nostre sincere condoglianze vanno alla sua famiglia e a quella Schnitzer”.

“È difficile accettare che Charly non sia più con noi. La sua figura è stata importantissima nelle vittorie di BMW per decenni, ha celebrato i maggiori successi con la sua squadra e ha entusiasmato i fan di tutto il mondo con la sua passione unica per le corse”.

“La sua perdita così improvvisa è uno shock e una tragedia - in particolare perché Charly stava per iniziare un nuovo capitolo della sua vita. Piangiamo la perdita di un personaggio che è stato amato a livello internazionale, che sarà sempre strettamente legato alla BMW Motorsport”.

“Grazie per tutto Charly. Ci mancherai per sempre”.

Charly aveva iniziato la sua carriera nel motorsport nel 1981, appena finita l’università, entrando a far parte del team Schnitzer fondato dai suoi fratellastri Josef e Herbert.

La sua abilità come team manager ha permesso alla squadra tedesca di imporsi per decadi in tutte le categorie delle ruote coperte, rastrellando successi nell’ETC, nel DTM e nel BTCC.

Tra le tante vittorie, forse la più bella e più importante, è quella ottenuta alla 24 Ore di Le Mans del 1999 con la V12 LMR, realizzata dopo una stretta collaborazione con la Williams, battendo Toyota e Audi.