"Portare a correre Jacques Villeneuve nel Tricolore Gt con una Ferrari è un sogno che si avvera". Lo racconta ad Autosprint Fabio Baldini che con il suo team (la Scuderia Baldini 27) farà correre il canadese ex iridato di F.1 nella serie italiana riservata alle Gran Turismo al volante di una 488 GT3 con sulle portiere il numero 27. "Il 27 si abbina a tante cose. Per noi è un numero fortunato - spiega Baldini - È il giorno della nascita di mio padre, quello in cui la gente prendeva lo stipendio. Ma soprattutto è stato ed è il numero di Gilles. A casa nostra la passione per Ferrari è praticamente tutto. Grazie alla stima reciproca è nato il rapporto con AF Corse. Una collaborazione che ci ha portato a vincere tre titoli italiani Gran Turismo. Il primo nel 2014 con Raffaele Giammaria e Lorenzo Casè, poi nel 2015 con Stefano Gattuso e ancora l’anno successivo con Eddie Cheever III e Federico Leo".  

Cosa significa avere un campione del mondo del calibro di Jacques Villeneuve nella vostra squadra?

"È un’emozione grande che ci ispira. Ci spinge a dare di più, a lavorare con il massimo della professionalità". 

Come ha reagito Jacques quando gli avete proposto di correre nel GT Italiano?

"Lui si è mostrato molto entusiasta. L’idea di correre con la Ferrari e il numero 27 nell’Endurance lo ha attratto subito". - Soltanto l’Endurance o anche qualcos’altro? «Per il momento iniziamo così. Noi prenderemo parte, sempre con una 488 Gt3, anche alla serie Sprint. Chissà che con Villeneuve non possa nascere dell’altro. Stiamo cercando di ricoinvolgere anche Fisichella. Avere due piloti del genere in equipaggio sarebbe semplicemente fantastico».