Vittoria eccezionale centrata da Billy Monger al GP di Pau. Il giovane pilota britannico, al quale erano state amputate entrambe le gambe in seguito al terribile incidente capitatogli a Donington nel 2017, si è guadagnato il primo gradino del podio sul circuito cittadino francese, già difficile di suo, ma in questo caso reso ancora più complicato da interpretare a causa della pioggia.

La leggenda si è scritta in Gara 2. Billy aveva l’undicesimo tempo e alla fine del giro di formazione, con l’arrivo delle prime gocce di pioggia, non si è schierato sulla sua piazzola, ma ha preso la via dei box per montare le rain.

Un azzardo che, però, ha pagato perché la lettura tempestiva delle condizioni meteo e dell’asfalto, sono state decisive.

Mentre, dal fondo del gruppo iniziava la sua rimonta, in testa alla gara il ritmo lo stavano dettando Hanses, Tsunoda e Lawson. Quest’ultimo, una volta sbarazzatosi di Tsunoda, si è lanciato all’inseguimento del suo compagno di squadra, ma il suo tentativo di portarsi in testa alla corsa ha avuto un esito disastroso.

Al quattordicesimo giro, il neozelandese ha attaccato il tedesco alla chicane delle curve 10 e 11: la difesa del pilota in testa è stata altrettanto aggressiva e l’epilogo della manovra è stata la corsa delle due monoposto finita contro le barriere di protezione e SC in pista.

Mentre in testa alla corsa si consumava il dramma sportivo, Monger, salito al terzo posto dopo aver passato Tsunoda, si è trovato tra le mani l’opportunità d’oro di vincere la gara.

Una volta rientrata la Safety Car, Billy ha dovuto resistere all’attacco di Kjaergaard per entrare, di diritto, nei libri di storia del motorsport una volta tagliato il traguardo. Una prima vittoria in monoposto che Monger, di certo, non dimenticherà.