Non ha avuto storia la gara di Watkins Glen dell’IndyCar Series. Dopo aver dominato tutte le sessioni a disposizione sbriciolando record su record, Scott Dixon ha comandato dall’inizio alla fine. Il neozelandese è stato velocissimo, costruendo vantaggi importanti ad ogni re-start, fortunato, quando una safety-car è stata portata in pista per una foratura di Mikhail Aleshin pochi secondi dopo il suo primo pit-stop, e bravo a gestire il carburante. Nel finale, la corsa si è infatti trasformata in un’economy run, e Dixon ha fatto quello che sa fare meglio, ovvero mantenere un buon bilanciamento tra prestazioni e risparmio. Alle sue spalle, Josef Newgarden ha preceduto Helio Castroneves, che ha invece optato per un veloce “splash” per andare all’attacco. Con un bel quarto posto Conor Daly ha poi approfittato dei problemi altrui con una corsa ordinata e positiva, portando in alto il team Coyne. Tanti protagonisti sono stati costretti a rallentare, e James Hinchcliffe è addirittura rimasto a secco.

Capitolo a parte la sfida per il campionato tra Simon Pagenaud e Will Power, che ha visto l’australiano perdere terreno decisivo. Al trentanovesimo giro, Charlie Kimball ha tentato un sorpasso aggressivo sui curvoni, senza aver troppo spazio. Power ha tenuto la linea di gara abituale ed il contatto è stato inevitabile, leggerissimo ma tale da mandare la Dallara numero 12 forte nelle barriere. Mentre Pagenaud ha chiuso settimo, gestendo al meglio il poco carburante, il suo rivale si è così dovuto ritirare, ma non solo. Dopo la prima visita medica è stato infatti “rimandato” a Sonoma a causa di dei sintomi sospetti. Viste anche le recenti esperienze con Dale Earnhardt Jr in Nascar e tanti altri casi fuori dalle corse, i medici del motorsport americano vogliono tenersi cauti in caso di traumi cranici e non è escluso che, dopo lo stop a St. Petersburg, gli possano giocare un altro scherzo. 

Tornando a Watkins Glen, Graham Rahal è invece uscito indenne da un gran botto frontale in curva 1 dopo un contatto con Kimball, mentre Sebastien Bourdais, mandato in testacoda al via, ha recuperato bene chiudendo quinto. Fuori gioco Tony Kanaan, costretto ad un lungo stop dopo una toccata con Sato per la rottura di un braccetto, mentre Juan Pablo Montoya, oltre ad un testacoda (innocuo) è stato costretto ad un rifornimento in più. Gara-no ancora una volta per il team Andretti, con il solo Alexander Rossi in top-10. Indianapolis a parte, la scuderia di Michael Andretti è ancora lo spettro di quella che lottava per il titolo in passato. 

L’ordine d’arrivo dell’IndyCar Grand Prix di Watkins Glen, quindicesimo round dell’IndyCar Series 2016:

1. Dixon (Dallara DW12-Chevy) 80 giri in 1h41’39”8592, alla media di 192.049 km/h; 2. Newgarden (Dallara DW12-Chevy) a 16"5308; 3. Castroneves (Dallara DW12-Chevy) a 21"4417; 4. Daly (Dallara DW12-Chevy) a 24"3349; 5. Bourdais (Dallara DW12-Chevy) a 25"3815; 6. Kimball (Dallara DW12-Chevy) a 29"4268; 7. Pagenaud (Dallara DW12-Chevy) a 31"1118; 8. Rossi (Dallara DW12-Honda) a 32"0710; 9. Enerson (Dallara DW12-Honda) a 32"3965; 10. Chilton (Dallara DW12-Chevy) a 32"9478; 11. Munoz (Dallara DW12-Honda) a 34"7869; 12. Andretti (Dallara DW12-Honda) a 35"3813; 13. Montoya (Dallara DW12-Chevy) a 37"7024; 14. Hunter-Reay (Dallara DW12-Honda) a 42"4644; 15. Pigot (Dallara DW12-Chevy) a 45"3829; 16. Hawksworth (Dallara DW12-Honda) a 45"7584; 17. Sato (Dallara DW12-Honda) a 1'07"4937; 18. Hinchcliffe (Dallara DW12-Honda) a 1 giro; 19. Kanaan (Dallara DW12-Chevy) a 1 giro. Giro più veloce: il 46° di Kanaan in 1’23”9436, alla media di 232,592 km/h.

Il campionato

1. Pagenaud 555; 2. Power 512; 3. Dixon 451; 4. Castroneves 451; 5. Newgarden 446; 6. Kanaan 427; 7. Rahal 403; 8. Munoz 402; 9. Kimball 389; 10. Hinchcliffe 380.