Simon Pagenaud è il campione dell’IndyCar 2016. Nel round conclusivo della serie a Sonoma, il pilota transalpino non ha sbagliato nulla. In qualifica si è preso la pole con una semplicità disarmante e poi, riuscendo a difendere la leadership in partenza, ha salutato la compagnia senza mai perdere il controllo. Nemmeno quando si è trovato a dover risparmiare carburante e nemmeno quando, nel finale, Graham Rahal sembrava poterlo punzecchiare. Sono solo nove le sue vittorie in carriera, su 72 gare, ma è già sicuro che, se continuerà con la stessa convinzione, il conto salirà vertiginosamente.

Arrivato con la speranza di poter approfittare di qualche passo falso di Pagenaud, Will Power si è dovuto arrendere ben prima di fine gara per un problema con la centralina elettronica del cambio, che prima l’ha lasciato fermo in pista e poi l’ha costretto ad una lunga sosta. Già dopo la pole del rivale, l’australiano sapeva che per riuscire a vincere avrebbe dovuto sperare in un suo “bad day”. Nulla di più lontano dalla realtà. 

Completando un finale di stagione che ha visto una ridda di voci sul suo futuro (resta in Penske? Va da Ganassi? Silurato per Josef Newgarden o per Alexander Rossi?) Juan Pablo Montoya ha messo a segno una buona prova al terzo posto, approfittando anche della strategia a quattro soste di Helio Castroneves. Il brasiliano, che partiva secondo e aveva inizialmente lottato con Power, sperava che tutti gli altri dovessero rallentare per risparmiare carburante, cosa avvenuta ma non nella misura attesa. Ha terminato settimo, passato anche da Newgarden.

Al quarto e quinto posto hanno finito la corsa Ryan Hunter-Reay ed Alexander Rossi (vincitore dell'ultima edizione della Indy 500), con un team Andretti finalmente un po’ più competitivo che nei passati appuntamenti. Arrivo in volata per i due: Rossi, che stava per tagliare il traguardo davanti al compagno, ha finito il carburante ed è stato beffato all’ultima curva. Stavolta, non gli è andata bene come a Indy, ma resta uno dei due soli piloti Honda (insieme a Rahal) ad aver vinto una gara quest’anno. Chissà che il mercato non gli porti una grande sorpresa. Viceversa, Hunter-Reay ha annunciato un rinnovo triennale con lo sponsor DHL e con Michael Andretti che lo porterà fino alla fine del 2020.

Difficile invece la giornata del team Ganassi. Nella gara d’addio allo storico sponsor Target, Scott Dixon ha concluso nelle retrovie dopo aver incontrato un problema con la radio che l’ha portato a sostituire auricolari e casco, mentre Tony Kanaan si è toccato con un’altra vettura nelle prime fasi riportando un danno all’ala anteriore. Alla fine, il migliore è stato del quartetto guidato da Chip Ganassi è stato Charlie Kimball, nono. Da dimenticare anche la chiusura stagione del team Schmidt, con James Hinchclifee mai in gara e Mikhail Aleshin a sua volta protagonista di una toccata con Sebastien Bourdais.

L’ordine d’arrivo del GP di Sonoma, ultimo round dell’IndyCar Series 2016:

1. Pagenaud (Dallara DW12-Chevy) a 85 giri in 2h00’12”9424, alla media di 162.835 km/h; 2. Rahal (Dallara DW12-Honda) a 3"2523; 3. Montoya (Dallara DW12-Chevy) a 18"0157; 4. Hunter-Reay (Dallara DW12-Honda) a 29"7224; 5. Rossi (Dallara DW12-Honda) a 30"6649; 6. Newgarden (Dallara DW12-Chevy) a 32"2754; 7. Castroneves (Dallara DW12-Chevy) a 32"8490; 8. Andretti (Dallara DW12-Honda) a 34"3002; 9. Kimball (Dallara DW12-Chevy) a 34"9353; 10. Bourdais (Dallara DW12-Chevy) a 43"8965; 11. Aleshin (Dallara DW12-Honda) a 49"3242; 12. Hinchcliffe (Dallara DW12-Honda) a 51"1304; 13. Kanaan (Dallara DW12-Chevy) a 52"1792; 14. Sato (Dallara DW12-Honda) a 52"6331; 15. Munoz (Dallara DW12-Honda) a 56"6756; 16. Chilton (Dallara DW12-Chevy) a 1:09"2581; 17. Dixon (Dallara DW12-Chevy) a 1:21"1112; 18. Hawksworth (Dallara DW12-Honda) a 1 giro; 19. Enerson (Dallara DW12-Honda) a 1 giro; 20. Power (Dallara DW12-Chevy) a 8 giri. Giro più veloce: il 70° di Kanaan in 1’19”2623

In campionato
1. Pagenaud punti 659; 2. Power 532; 3. Castroneves 504; 4. Newgarden 502; 5. Rahal 484; 6. Dixon 477; 7. Kanaan 461; 8. Montoya 433; 9. Kimball 433; 10. Munoz 432 .