Sebastien Bourdais ed il team Coyne sugli scudi a St. Petersburg nel primo round dell’anno per la IndyCar Series. Il pilota francese ha regalato all’ex scuderia cenerentola della serie un successo eccezionale, approfittando di un po’ di fortuna tattica legittimata da un sorpasso su Simon Pagenaud al giro 36 e da un allungo che l’ha portato controllare la seconda parte di corsa. E pensare che, per un errore all’inizio della qualifica, aveva dovuto prendere il via dall’ultimo posto! Dopo uno stint iniziale comandato da James Hinchcliffe, riuscito a superare Will Power al via grazie alle gomme nuove, una caution per un contatto tra Tony Kanaan e Mikhail Alesin nel bel mezzo della prima serie di soste ha visto i piloti che si erano appena fermati a godere di un vantaggio decisivo, mentre tutti gli altri si trovavano ad accodarsi. 

Pagenaud e Bourdais si sono così potuti sfidare a viso aperto, ed il campione in carica ha dovuto soccombere. Bourdais se n’è andato, beneficiando anche di una strategia ben calibrata, mentre Scott Dixon ha portato al team Ganassi il terzo posto dopo una corsa non facile. Pessima invece la sorte di Power che, penalizzato al primo pit-stop per essere passato sul tubo dell’aria compressa, si è visto fermare da un problema nel finale, quando è stato richiamato con la bandiera nera per l’eccessiva lentezza. 

Sembra comunque essersi definitivamente riequilibrata (o forse addirittura ribaltata) la situazione tra propulsori Honda e Chevy, come confermato dal quarto posto di Ryan Hunter-Reay e dal quinto di Takuma Sato. Particolarmente difficile la gara dello statunitense. Finito forte nelle barriere durante il warm-up, ha subito qualche noia elettronica ad inizio corsa ma, anche grazie alle caution, ha potuto recuperare. Più staccato Josef Newgarden, molto atteso ma rimasto invischiato nel traffico.

L’ordine d’arrivo del Grand Prix di St.Petersburg, prima tappa dell’IndyCar 2017:

1. Sebastien Bourdais (Dallara DW12-Honda) 110 giri in 2h04'32”4153, alla media di 153,16 km/h; 2. Simon Pagenaud (Dallara DW12-Chevy) a 10"3508; 3. Scott Dixon (Dallara DW12-Honda) a 27"4985; 4. Ryan Hunter-Reay (Dallara DW12-Honda) a 36"1147; 5. Takuma Sato (Dallara DW12-Honda) a 36"1675; 6. Helio Castroneves (Dallara DW12-Chevy) a 42"0285; 7. Marco Andretti (Dallara DW12-Honda) a 49"5217; 8. Josef Newgarden (Dallara DW12-Chevy) a 50"0443; 9. James Hinchcliffe (Dallara DW12-Honda) a 58"8628; 10. Ed Jones (Dallara DW12-Honda) a 1’01"8611; 11. Alexander Rossi (Dallara DW12-Honda) a 1 giro; 12. Tony Kanaan (Dallara DW12-Honda) a 1 giro; 13. JR Hildebrand (Dallara DW12-Chevy) a 1 giro; 14. Mikhail Aleshin (Dallara DW12-Honda) a 1 giro; 15. Conor Daly (Dallara DW12-Chevy) a 1 giro; 16. Max Chilton (Dallara DW12-Honda) a 1 giro; 17. Graham Rahal (Dallara DW12-Honda) a 2 giri; 18. Charlie Kimball (Dallara DW12-Honda) a 5 giri.

Giro più veloce: l’82° di Dixon in 1’02”0786, alla media di 167,990 km/h. 

Il campionato

1. Bourdais 53;

2. Pagenaud 41;

3. Dixon 35;

4. Hunter-Reay 32;

5. Sato 31.