Ryan Newman non muore mai. A dispetto dell’età che avanza, delle prestazioni che non sono sicuramente più quelle di una volta (anche a causa del calo del team Childress) e della taglia che diventa sempre più “forte”, il trentanovenne dell’Indiana riesce ancora a tenersi in lotta per il titolo. L’ha fatto alla grande a Phoenix, sede della terza tappa della Nascar 2017. Sul tracciato dell’Arizona, la squadra ha deciso di lasciarlo in pista negli ultimi giri mentre tutti gli altri, approfittando di una caution, rientravano in pit-lane per avere gomme fresche nell’imminente shootout finale. E’ stato però proprio Newman a fare la differenza: al re-start ha giocato al meglio su tempistiche le traiettorie: chiudendo bene lo spazio all’interno, ha “imbottigliato” Kyle Larson e Kyle Busch, che con gomme nuove cercavano uno slancio vincente. I due sono anche venuti leggermente a contatto, perdendo quel tanto che è bastato al rivale per prendersi la vittoria.

Con il successo sul triovale dell’Arizona, Newman si è così assicurato un posto nei playoff, che già l’avevano visto nel 2014 arrivare alla finalissima di Homestead. Larson e Busch (“graziato” in settimana dopo la scazzottata di Las Vegas) si sono piazzati rispettivamente secondo e terzo mentre Ricky Stenhouse Jr., che come Newman aveva saltato la sosta, ha terminato quarto. La top-5 è stata completata da Brad Keselowski davanti a Kevin Harvick, mentre un settimo posto è stato il primo piazzamento in top-10 per il messicano Daniel Suarez, rookie di Joe Gibbs.

Due sono gli incidenti da riportare, entrambi causati da forature. Il primo al giro 193 ha spedito violentemente a muro Matt Kenseth (senza fortunatamente causare danni fisici). Il secondo è stato quello che ha portato all’“overtime” finale e ha visto protagonista Joey Logano. Il pilota del team Penske, vincitore dell’edizione 2016 dell’appuntamento, era partito dalla pole guidando la prima parte di corsa. Una penalità per eccesso di velocità al pit-stop l’aveva però fatto precipitare indietro, portandolo a spingere molto sui suoi pneumatici Goodyear. Calo finale per Chase Elliott, che aveva staccato i punti il traguardo intermedio di metà gara: ha finito la corsa dodicesimo.

L’ordine di arrivo della Camping World 500 di Phoenix, terza tappa della Monster Energy Nascar Cup Series:

1 - Ryan Newman (Chevy) – Childress - 314 giri

2 - Kyle Larson (Chevy) – Ganassi - 314

3 - Kyle Busch (Toyota) – Gibbs - 314

4 - Ricky Stenhouse Jr.  (Ford) – Roush - 314

5 - Brad Keselowski (Ford) – Penske - 314

6 - Kevin Harvick (Ford) – Stewart/Haas - 314

7 - Daniel Suarez (Toyota) – Gibbs - 314

8 - Erik Jones (Toyota) - Furniture Row - 314

9 - Jimmie Johnson (Chevy) – Hendrick - 314

10 - Denny Hamlin (Toyota) – Gibbs - 314

In campionato

1. Kyle Larson 184;

2. Brad Keselowski 178;

3. Chase Elliott 171;

4. Martin Truex Jr. 153;

5. Joey Logano 135.