Sospiratissima vittoria per Will Power nell’appuntamento dell’IndyCar sul tracciato stradale di Indianapolis. Dopo aver visto il successo sfuggirgli più volte quest’anno (clamorosa la foratura nel finale a Barber) l’australiano ha dominato in lungo e in largo il weekend, comandando ogni sessione e resistendo anche alla carica portata da Helio Castroneves.

Per mettersi alle spalle il compagno di colori, il brasiliano ha usato una strategia differenziata che prevedeva l’utilizzo delle meno performanti gomme “prime” nelle ultime fasi. Dopo avere però effettuato un perfetto “undercut” nei confronti di Power in occasione della prima sosta, Castroneves ha pagato dazio e, rimontato per la prima posizione, nel finale è stato sorpassato da altre tre vetture, quelle di Scott Dixon, Ryan Hunter-Reay e Simon Pagenaud.

Particolarmente brillante la prova del neozelandese nonostante un eccessivo sovrasterzo: Dixon è l’unico pilota al momento a rompere l’egemonia Penske in classifica, inseguendo Pagenaud con soli 10 punti di scarto. Buon potenziale concretizzato solo con un decimo posto per Juan Pablo Montoya, al rientro per la prima gara del suo programma 2017 con Penske, programma che si completerà con la disputa della Indy 500. Il colombiano ha pagato difficoltà col set-up e nelle soste, dovendo accontentarsi del decimo posto.

Viceversa, guai combinati tutti “in proprio” per Josef Newgarden, non in perfette condizioni fisiche. Il pilota statunitense si è visto affibbiare addirittura tre drive-through per eccesso di velocità ai box, di cui uno commesso in occasione della penalità precedente. Top-10 anche per Graham Rahal dopo delle prove difficili, Max Chilton, Alexander Rossi e Spencer Pigot. Nessun incidente è da riportare, in una corsa senza interventi della safety-car. Due guasti tecnici hanno però messo KO Charlie Kimball e l’ex leader del campionato Sebastien Bourdais.

L’ordine d’arrivo del Grand Prix di Indianapolis, quinto appuntamento dell’IndyCar Series 2017:

1. Power (Dallara DW12-Chevy) 86 giri; 2. Dixon (Dallara DW12-Honda) a 5"2830; 3. Hunter-Reay (Dallara DW12-Honda) a 12"0296; 4. Pagenaud (Dallara DW12-Chevy) a 17"0668; 5. Castroneves (Dallara DW12-Chevy) a 20"6072; 6. Rahal (Dallara DW12-Honda) a 25"1039; 7. Chilton (Dallara DW12-Honda) a 25"7054; 8. Rossi (Dallara DW12-Honda) a 29"3214; 9. Pigot (Dallara DW12-Chevy) a 36"5878; 10. Pablo Montoya (Dallara a 41"8238; 11. Newgarden (Dallara DW12-Chevy) a 48"3846; 12. Sato (Dallara DW12-Honda) a 56"2212; 13. Hinchcliffe (Dallara DW12-Honda) a 1’02"6805; 14. Hildebrand (Dallara DW12-Chevy) a 1 giro; 15. Munoz (Dallara DW12-Chevy) a 1 giro; 16. Andretti (Dallara DW12-Honda) a 1 giro; 17. Daly (Dallara DW12-Chevy) a 1 giro; 18. Aleshin (Dallara DW12-Honda) a 1 giro; 19. Jones (Dallara DW12-Honda) a 1 giro; 20. Kanaan (Dallara DW12-Honda) a 2 giri.