Helio Castroneves non è finito. Il brasiliano, che molti danno già ritirato a fine stagione dall’IndyCar e sul piede di partenza verso il nascente programma Honda di Roger Penske nell'IMSA, ha rotto all’Iowa Speedway un incantesimo che durava dal 2014 centrando una vittoria prepotente che lo rilancia nella lotta per il titolo. Certo, che il quarantaduenne nato a San Paolo abbia dovuto aspettare fin troppo considerate le qualità messe in pista è chiaro, ma per un motivo o per l’altro non era mai riuscito a finalizzare il risultato, anche per motivi di strategia. Sull’ovale di Newton, da meno di un miglio ma con una larghezza che permette di andare sempre col gas spalancato, Castroneves ha domato JR Hildebrand nonostante una sosta anticipata avesse portato il pilota di Ed Carpenter davanti a tutti nel finale. Approfittando del traffico, ha avuto la meglio e si è involato dopo aver comandato oltre due terzi del 300 giri in programma. A dare la chance a Hildebrand di effettuare un perfetto “undercut” è stata la pioggia che, inattesa, ha bagnato la pista con poco meno di 100 passaggi alla conclusione. Coi doppiaggi però l’esperienza di Castroneves si è vista, in particolare in una serata che ha portato parecchie proteste contro l’atteggiamento dei piloti più lenti. 

In generale, la corsa è stata caratterizzata, come già le prove, dalle difficoltà da parte di molti piloti a gestire delle vetture sovrasterzanti o comunque poco stabili sulla superficie dello speedway. Un aspetto che ha messo in difficoltà diverse squadre, a partire dai team Ganassi, Schmidt e Andretti. A parte Ryan Hunter-Reay, che di strategia ed esperienza è riuscito ad agguantare la terza posizione beffando anche il poleman e Will Power, per le tre scuderie motorizzate Honda la corsa non è stata particolarmente positiva. Scott Dixon ha preceduto un nervoso Tony Kanaan all’ottavo posto mentre Alexander Rossi, secondo miglior pilota di Andretti, non è riuscito ad entrare nella top-10. Guai anche per il team Foyt, che ha visto entrambi i propri piloti Conor Daly e Carlos Munoz finire nelle barriere, mentre anche Mikhail Aleshin, dopo aver “litigato” per tutta la prima parte di gara con la sua auto, ha trovato le protezioni causando la prima safety-car della serata.

In top-5, buona prova anche di Graham Rahal, in grado di recuperare molte posizioni effettuando tutti e tre i pit-stop, come per i rivali più accreditati, in regime di safety-car.Chi ha sorpreso in positivo è stato anche Esteban Gutierrez. Il messicano, alla prima apparizione su ovale (e per altro su uno dei più difficili del calendario) ha chiuso in una positiva tredicesima posizione, sotto di un solo giro e riconsegnando la sua Dallara in perfette condizioni al team Coyne. Tra l’altro, la buona forma di Gutierrez potrebbe portare un bel problema per Dale Coyne dato che Sebastien Bourdais sta recuperando dal suo infortunio di Indy meglio del previsto e vorrebbe tornare in macchina già per il penultimo round della stagione a Gateway… 

L’ordine d’arrivo della Iowa Corn 300 di Newton, undicesimo round della IndyCar Series 2017:

1 - Helio Castroneves (Dallara DW12-Chevy) – Penske - 300 giri
2 - JR Hildebrand (Dallara DW12-Chevy) – ECR - 300
3 - Ryan Hunter-Reay (Dallara DW12-Honda) – Andretti - 300
4 - Will Power (Dallara DW12-Chevy) – Penske - 300
5 - Graham Rahal (Dallara DW12-Honda) – RLL - 300
6 - Josef Newgarden (Dallara DW12-Chevy) – Penske - 300
7 - Simon Pagenaud (Dallara DW12-Chevy) – Penske - 300
8 - Scott Dixon (Dallara DW12-Honda) – Ganassi - 300
9 - Tony Kanaan (Dallara DW12-Honda) – Ganassi - 300
10 - James Hinchcliffe (Dallara DW12-Honda) – SPM - 300

In campionato
1. Scott Dixon 403; 
2. Helio Castroneves 395; 
3. Simon Pagenaud 372; 
4. Will Power 350; 
5. Josef Newgarden 347.