Will Power ha centrato a Mid-Ohio la sua quinta pole position dell’anno confermandosi tra i più veloci della categoria nella storia e arrivando a 49 partenze al palo totali che ne fanno il quarto più grande pole-man di sempre. L’australiano non ha avuto problemi di sorta ad issarsi al comando nel suo primo run in Q3, riuscendo anche a ribattere con un ulteriore miglioramento a fine turno.

Non è mai riuscito a stargli davanti Josef Newgarden, che come sempre con la prima fila si è messo in mostra come buon interprete dei circuiti stradali “naturali” come quello di Lexington. Dopo che due vetture del team Andretti si erano piazzate al vertice nelle libere, Takuma Sato è stato l’unico della squadra di Michael Andretti ad entrare al Q3, finendo al terzo posto e precedendo un sempre aggressivo Graham Rahal.

Quinto, con una scelta alternativa di gomme, Helio Castroneves, che ha montato due differenti treni di coperture morbide “fresche”, mentre in sesta posizione Scott Dixon non è stato molto incisivo ma è comunque riuscito a trovare la via della sessione finale.

Fuori al Q2, beffato per poco, Simon Pagenaud, con la quarta vettura del team Penske, mentre Esteban Gutierrez è entrato per la prima volta nel secondo turno con la vettura del team Coyne “ereditata” da Sebastien Bourdais. Primo accesso al Q2 dell’anno per Conor Daly. Il giovane americano ha approfittato di un testacoda di Tony Kanaan che gli ha visto portare via dai commissari il proprio miglior tempo in Q1. Da registrare anche il ritorno in pista questo weekend di Mikhail Aleshin. Il russo ha ritrovato la vettura del team Schmidt dopo qualche problema (si pensa di budget) a Toronto.