Josef Newgarden sta emergendo come il favorito che da molti era stato preannunciato. Al volante della sua vettura del team Penske, il pilota di Nashville si è imposto a Mid-Ohio in modo estremamente convincente. Dopo aver tenuto il secondo posto in partenza alle spalle di Will Power, ha passato l’australiano di prepotenza con un magico attacco all’interno di curva due fintando prima all’esterno e poi lanciandosi verso la corda. Al tredicesimo passaggio si è chiusa così la corsa. Con una sola caution, non determinante per le strategie, Newgarden ha allungato facilmente anche in ripartenza, quando Esteban Gutierrez, doppiato, gli ha involontariamente coperto le spalle dal ritorno di Power.

Parlando di giovani americani, Graham Rahal si è confermato competitivo in terza posizione sulla sua pista di casa riuscendo quasi a beffare Power anche grazie a delle ottime soste ai box, mentre Alexander Rossi ha chiuso sesto alle spalle di Simon Pagenaud e Takuma Sato, rendendosi protagonista di un incontro ravvicinato che ha spedito in testacoda il compagno di colori Ryan Hunter-ReayHelio Castroneves, e Scott Dixon, che ora sono rispettivamente secondo e terzo in classifica alle spalle di Newgarden, si sono dovuti accontentare delle briciole. Penalizzato dalle soste il brasiliano, comunque non in forma piena, rallentato da problemi di assetto il neozelandese, che ha lamentato un grande sovrasterzo girando su riscontri lontani dai suoi abituali. In più, un errore ai box non ha aiutato. Lontani dalle prime posizioni anche James Hinchcliffe, undicesimo, e Tony Kanaan, sedicesimo

In top-10 si è invece piazzato Conor Daly, che ha compiuto ulteriori progressi per il team Foyt, mentre Spencer Pigot, dopo un gran botto nel warm-up mattutino che aveva fatto temere per la sua incolumità, ha portato a termine la gara diciannovesimo, un po’ dolorante. Alle sue spalle solo le vetture del team Coyne, con Gutierrez e Ed Jones sotto di un giro. Proprio per il team Coyne è arrivata invece un’ottima notizia: oggi tornerà in pista Sebastien Bourdais, a sole 10 settimane dal devastante incidente ad oltre 350 chilometri orari che l’aveva lasciato con anca e bacino fratturati nelle qualifiche della Indy 500. Contemporaneamente, sarà in pista anche la versione stradale dei nuovi aerokit unici per il 2018, sempre con al volante Juan Pablo Montoya e Oriol Servia.

L’ordine d’arrivo della Honda Indy 200 di Mid-Ohio:

1. Newgarden (Dallara DW12-Chevy) 90 giri in 1h46’19”5989, alla media di 184.555 km/h; 2. Power (Dallara DW12-Chevy) a 5"1556; 3. Rahal (Dallara DW12-Honda) a 6"3129; 4. Pagenaud (Dallara DW12-Chevy) a 6"8807; 5. Sato (Dallara DW12-Honda) a 7"3092; 6. Rossi (Dallara DW12-Honda) a 9"0266; 7. Castroneves (Dallara DW12-Chevy) a 11"6809; 8. Hunter-Reay (Dallara DW12-Honda) a 12"3623; 9. Dixon (Dallara DW12-Honda) a 18"1857; 10. Daly (Dallara DW12-Chevy) a 20"5661; 11. Hinchcliffe (Dallara DW12-Honda) a 27"3241; 12. Andretti (Dallara DW12-Honda) a 29"9928; 13. Kimball (Dallara DW12-Honda) a 31"1248; 14. Aleshin (Dallara DW12-Honda) a 32"5958; 15. Chilton (Dallara DW12-Honda) a 33"1095; 16. Kanaan (Dallara DW12-Honda) a 36"1997; 17. Hildebrand (Dallara DW12-Chevy) a 1’00"8248; 18. Munoz (Dallara DW12-Chevy) a 1 giro; 19. Pigot (Dallara DW12-Chevy) a 1 giro; 20. Gutierrez (Dallara DW12-Honda) a 1 giro; 21. Jones (Dallara DW12 Honda) a 2 giri.

Giro più veloce: il 42° di Rossi in 1’05”9696, alla media di 198.303 km/h.

Il campionato

1. Newgarden 453; 2. Castroneves 446; 3. Dixon 445; 4. Pagenaud 436; 5. Power 400.