Alexander Rossi continua a crescere. Dopo l’annuncio del prolungamento contrattuale con il team Andretti, il vincitore della Indy500 2016 ha legittimato la sua posizione forte con una pole position nell'appuntamento della IndyCar Series a Watkins Glen.

Al termine del turno decisivo, il “fast six”, Rossi ha negato la gioia della partenza al palo a Scott Dixon, oltre a privarlo di punti preziosi per un’eventuale pole position. Il neozelandese, che nel Q2 aveva marcato il nuovo record della pista battendo se stesso, ha preceduto Josef Newgarden, suo principale rivale in campionato, riuscito a migliorare nettamente le proprie performance nella sessione ufficiale. Dixon resta comunque l'unico pilota ad avere sempre avuto accesso quest'anno al Q3, ed è stato in grado di segnare il nuovo record la pista battendo… se stesso.

In quarta posizione ha chiuso la sessione Takuma Sato, già in grado di impressionare positivamente pure nel Q2, mentre Charlie Kimball si è messo in mostra entrando tra i sei piloti più veloci davanti Helio Castroneves che tuttavia ha utilizzato un treno di gomme nuove in meno.

Fuori nel secondo turno invece Ryan Hunter-Reay, Sebastien Bourdais e Will Power, con il francese che è sembrato tornare in palla al cento per cento, mentre a sorpresa James Hinchcliffe si è trovato KO nella prima fase per gruppi. Male anche gli altri due alfieri del team Ganassi Max Chilton e Tony Kanaan. Fuori dal Q3 anche Simon Pagenaud. Da sottolineare in pista anche la presenza di Jack Harvey, chiamato dal team Schmidt sulla vettura ex-Aleshin. L’inglese intende rifarsi dopo una 500 miglia di Indianapolis tormentata da problemi tecnici.