Alla fine ha vinto il migliore. Nonostante la lotteria dei playoff che minacciava di cambiare faccia all’esito della Nascar 2017, Martin Truex Jr. ha conquistato nella finalissima di Homestead una vittoria da sogno, la sua ottava dell’anno, che gli ha regalato un meritato titolo: senza la fase a eliminazione sarebbe stato incoronato con almeno due appuntamenti alla conclusione, ma comunque il successo a Miami ha fortunatamente certificato… la verità sportiva emersa durante la stagione.

Truex ha dovuto battagliare duramente, dato che dopo un avvio al top aveva iniziato a patire un assetto non più perfetto rispetto alle condizioni del liscio ovale da un miglio e mezzo delle Everglades. Tuttavia, la sua penultima sosta (anticipata) si è rivelata decisiva, permettendogli di sistemare il set-up e di prendere la testa in occasione dell’ultima caution, quando tutti sono comunque dovuti rientrare per il cambio gomme. 

Busch ce l’ha messa tutta per andare a prendere Truex, e sembrava anche essere piuttosto pericoloso. Una scaramuccia con Kyle Larson, poi terzo al traguardo, si è però rivelata decisiva: una volta liberato in parte dalla pressione, il leader non ha più mollato il colpo. Larson, finito per strisciare il muro, ha chiuso terzo, in una stagione comunque di qualità per il team Ganassi pur non avendo centrato tutti i passaggi di turno. Kevin Harvick, altro contendente per il titolo, ha terminato quarto, cercando come sempre di fare la differenza in gara dopo una qualifica non facile. A seguire, Chase Elliott, Joey Logano e Brad Keselowski, ultimo del “poker” di nomi della finale, mai in gioco dopo essersi qualificato a Phoenix per il rotto della cuffia.

Meritatissimo come detto il titolo per Truex ma anche per il piccolo Furniture Row Racing. La squadra di Barney Visser, magnate dei superstore di mobili, ha dimostrato ancora che, pur con poco budget, prendere decisioni sensibili e lavorare con personale al top paga: impressionante come Visser abbia umiliato perfino il Joe Gibbs Racing, scuderia della quale è “satellite”, e che la compagine non abbia nemmeno sede nella “technology farm” del South Carolina che ospita tutte le altre strutture, ma a Denver. 

Per Truex, il campionato Cup vinto è il coronamento di una lunga rincorsa che spesso l’ha visto, dopo due titoli in Busch Series (la F2 Nascar), approdare in team dalla situazione non facile, in termini tecnici o societari. Prodotto, come tanti altri piloti di punta attuali, del vivaio di Dale Earnhardt Jr, ha trovato una casa su misura in Colorado: già dallo scorso anno, il potenziale del pacchetto era emerso chiaramente, e senza un po’ troppa sfortuna, Truex avrebbe potuto dire la sua già nel 2016. Ora è festa per Martin e Sherry, la fidanzata di una vita ancora in lotta contro una brutta malattia, ma c’è già la consapevolezza di potersi ripetere nel 2018.

Oltre a Earnhardt, che ha annunciato il ritiro, e Matt Kenseth, che non ha trovato un sedile di livello per il 2018 nonostante le ottime prestazioni, va anche segnalato che Danica Patrick ha annunciato uno stop, pur se non subito. La pilota del Winsconsin prenderà parte alla 500 Miglia di Daytona e alla 500 Miglia di Indianapolis del prossimo anno. L’appuntamento di Homestead per lei è finito male, con una foratura che l’ha spedita nel muro a metà corsa.

L’ordine d’arrivo della Ford EcoBoost 400 di Homestead, trentaseiesima e ultima tappa della Monster Energy Nascar Cup Series 2017: 

1 - Martin Truex Jr. (Toyota) - Furniture Row - 267 giri

2 - Kyle Busch (Toyota) – Gibbs - 267

3 - Kyle Larson (Chevy) – Ganassi - 267

4 - Kevin Harvick (Ford) – Stewart/Haas - 267

5 - Chase Elliott (Chevy) – Hendrick - 267

6 - Joey Logano (Ford) – Penske - 267

7 - Brad Keselowski (Ford) – Penske - 267

8 - Matt Kenseth (Toyota) – Gibbs - 267

9 - Denny Hamlin (Toyota) – Gibbs - 267

10 - Ryan Newman (Chevy) – Childress - 267

In campionato

1. Martin Truex Jr. 5040;

2. Kyle Busch 5035;

3. Kevin Harvick 5033;

4. Brad Keselowski 5030;

5. Chase Elliott 2377;

6. Denny Hamlin 2353;

7. Matt Kenseth 2344;

8. Kyle Larson 2320;

9. Ryan Blaney 2305;

10. Jimmie Johnson 2260;