L’eccezionale ondata di freddo che ha colpito gli Stati Uniti ha causato qualche problema anche ai test Roar della 24 Ore di Daytona. Come al team Ford Chip Ganassi, che ha dovuto fare a meno del suo Ryan Briscoe per il primo giorno, bloccato in Connecticut da oltre 30 cm di neve”. Le temperature più basse della norma rendono inoltre le condizioni dell’asfalto diverse dal previsto, condizioni che difficilmente si riproporranno in gara il prossimo 27 gennaio. 

Comunque sia tutti si stanno preparando al meglio e le quattro Cadillac Dpi sono state protagoniste assolute del sabato, con l’ex Formula 1 Felipe Nasr che ha chiuso la giornata col miglior tempo, al volante della vettura n. 31: 1:37.322. Dopo i quattro prototipi Cadillac troviamo due Oreca, la prima è la 78 del team Jackie Chan (con Anotnio Felix Da Costa tra i driver), la seconda è la 54 del team Core Autosport, al cui volante si alternano anche Romain Dumas e Loic Duval. 

Prima tra le Ligier la JSP217 numero 23 affidata dal team United Autosports a Fernando Alonso, Phil Hanson e Lando Norris, che ha fatto segnare il miglior tempo di giornata: 1:38.531. 

In GTLM miglior crono di giornata per Sebastien Bourdais sulla Ford GT n. 66 del team Chip Ganassi, che stacca di oltre mezzo secondo Gianmaria Bruni, il migliore di giornata al volante della Porsche 911 RSR n. 912. Ha compiuto 26 giri il momentaneamente “solitario” Alessandro Pier Guidi con la Ferrari 488 GTE n. 6: 1:44.932 il miglior tempo, 26° assoluto. 

In GTD, bene i nostri piloti: Mirko Bortolotti ha firmato il miglior crono del team Grasser con la Lamborghini Huracàn GT3 n. 11, 1:47.528, a un soffio dal leader di categoria Baumann su Lexus. Ben anche Andrea Caldarelli (qui potete seguire il suo video diario della tre giorni di test), autore del migliorl tempo per il team Paul Miller Racing, 1:49.709.