“Complessivamente abbiamo fatto un buon lavoro”. Fernando Alonso è soddisfatto della sua prima qualifica alla 24 Ore di Daytona, conclusa con il 13° tempo assoluto a quasi 1 secondo dal leader Van Der Zande su Cadillac. Risultato che potrebbe apparire deludente, tuttavia figlio anche di un incidente del compagno di squadra Phil Hanson. Finito contro le barriere alla curva 5 durante la prima sessione di prove, negando a Nando e Lando di mettere a segno qualche giro cronometrato. Un intoppo tuttavia senza gravi conseguenze per la Ligier del team United Autosport: “La macchina è stata perfettamente riparata”, ha confermato Alonso durante la conferenza stampa seguita alle qualifiche.

Alonso è finito dietro a cinque Oreca ma ha fatto segnare il miglior tempo tra le Ligier. “Ne sono felice, Bruno Senna (15° al volante della Ligier United numero 32, Ndr) è il campione del mondo Lmp2”.

Inoltre “sapendo che è una gara di 24 ore è forse la qualifica meno importante della mia carriera. Normalmente ho solo 60 a 70 giri per recuperare, qui avrò 24 ore, dunque spero che le qualifiche non siano la chiave di questo weekend”.

Dalla soddisfazione alla vittoria la strada è tuttavia lunga e il due volte campione di Formula 1 conosce i limiti del pacchetto: “Sapevo già da prima di venire che non saremmo stati i più veloci. Ma penso anche che la gara sarà lunga abbastanza per recuperare il divario. Inoltre siamo un team appena formato, con due rookie, io e Lando, con tanto da imparare”.

Imparare, per mettere a frutto l’esperienza alla 24 Ore di Le Mans: “E’ una cosa buona non avere la pressione di dover essere super-competitivo. E’ un’esperienza formativa a un eventuale mio futuro tentativo a Le Mans”.