L’obiettivo top five annunciato da United Autosports sembra ormai irrimediabilmente compromesso. La 24 Ore di Daytona non è ancora finita, ma per Fernando Alonso i sogni di gloria stanno svanendo .

Il due volte campione del mondo spagnolo, che condivide la Ligier Lmp2 n. 23 con Lando Norris e Phil Hanson, occupa attualmente la 18esima posizione, staccato di ben 26 giri dalla Cadillac numero 5, al momento pilotata da Joao Barbosa.

Sono andate storte parecchie cose, le variabili fanno parte delle gare di endurance, a partire da una foratura durante uno stint di Hanson, prima che il giovane britannico cedesse il volante allo spagnolo. Che invece si è trovato ad affrontare un problema ai freni, perdendo ulteriori posizioni, accumulando giri di ritardo.

In seguito alla foratura i brandelli di gomma hanno danneggiato parte del posteriore, costringendo i meccanici a sostituire non solo la gomma ma anche parte della carrozzeria: “Quella di Phil è stata una situazione sfortunata – ha detto l’esausto Alonso – ha forato poco prima che io saltassi in macchina. Inoltre abbiamo perso quattro giri a causa di alcuni danni alla macchina. Ma i miei primi due stint sono andati molto bene. Abbiamo tenuto un buon ritmo durante la notte e la macchina andava molto meglio”.

Poi il già citato problema ai freni, quando l’equipaggio teneva la sesta posizione: “Era entrata la safety car e siamo riusciti a recuperare due giri, probabilmente eravamo in lotta per la top five. A quel punto abbiamo avuto un problema ai freni e abbiamo dovuto riportare la macchina al box. Ovviamente la situazione è compromessa, abbiamo perso un sacco di giri, ed è un vero peccato. Ma faremo del nostro meglio fino alla fine”.

Tuttavia i guai non sono finiti: dopo la foratura e i freni è stato l'acceleratore a rallentare nuovamente la corsa di Nando, Lando e Phil, costringendo il box United a richiamare la Ligier, poi tornata in pista ma ormai definitivamente fuori dalle posizioni che contano.