Ai piani alti c’è stata poca storia: Cadillac ha nuovamente imposto la sua legge. Ma i prototipi americani con telaio Dallara non sono certo stati gli unici protagonisti della 24 Ore di Daytona, teatro di grandi sfide anche nelle categorie GT. 

E se in GT Le Mans il podio è stato monopolizzato dai padroni di casa Ford e Chevrolet, in GT Daytona sono state le Lamborghini a tenere alto il tricolore, colmando il vuoto lasciato dalle Ferrari. Le rosse avevano monopolizzato le qualifiche ma sia la 488 n. 82 del team Risi Competizione, sia la n. 63 della Scuderia Corsa hanno pagato pesantemente problemi ai box e guai tecnici.

La vittoria è andata a Mirko Bortolotti, Rik Breukers, Franck Perera e Rolf Ineichen, che hanno regalato a Lamborghini il primo successo a Daytona. Insperato, dopo le qualifiche. Bortolotti aveva infatti messo a segno il miglior terzo tempo di categoria, tuttavia la Huracàn GT3 del team Grasser era stata costretta a partire dal fondo. Ma l’equipaggio della vettura n. 11 non si è fatto prendere dallo sconforto. Realizzando una grande rimonta che li ha portati dalla posizione numero 50 alla 21, ossia i migliori della GTD, dopo 752 giri. Staccando di un soffio la Acura NSX di Katherine Legge, Alvaro Parente, AJ Allmendinger e Trent Hindman.

“Vittoria storica. - ha commentato Bortolotti - Ho avuto la fortuna di vincere molti titoli in carriera, ma questa vittoria batte tutto. Vincere la prima classica di 24 ore della storia per Lamborghini partendo dal fondo dello schieramento è più che speciale. La dedico a tutti quelli che hanno creduto e continuano a credere in me così come a quelli che non lo hanno fatto.” ?

A completare l’opera il terzo posto di Andrea Caldarelli, Bryce Millers, Bryan Sellers e Madison Snow con la Huracàn n. 48 del team Paul Miller. Anche per “Calda” e soci non è stata una passeggiata: partiti dalla 44esima posizione hanno tagliato il traguardo al 23° posto. Non senza soffrire. L’esausto Caldarelli, ci ha raccontato in uno dei suoi video-commenti (vedi sotto), i problemi al motore patiti dalla sua Lambo durante la notte.

Si tratta di un risultato storico per il marchio di Sant’Agata, giunto al terzo tentativo. E il presidente Lamborghini, Stefano Domenicali, non ha mancato di congratularsi coi suoi ragazzi: "Prima di tutto vorrei complimentarmi con il Grasser Racing Team ed il Paul Miller Racing Team per questo straordinario risultato. La prima e la terza posizione nella classe GTD rappresentano davvero un qualcosa di eccezionale, ottenuto in una delle più celebri gare endurance del mondo. Insieme a loro i piloti, che sono fantastici ed hanno condotto in maniera impeccabile le nostre vetture. Un grazie particolare a tutto il team di Lamborghini Squadra Corse, dal nostro direttore tecnico Maurizio Reggiani al responsabile motorsport Giorgio Sanna e a tutti coloro che ogni giorno lavorano con passione nel motorsport a Sant'Agata Bolognese, ma anche in tutto il mondo nei vari campionati in cui Lamborghini è presente con le proprie vetture ed i team clienti. Mi ha anche fatto particolarmente piacere vedere sventolare sul podio in Florida la bandiera italiana.”