Una settimana fa, Kevin Harvick dominava la sua seconda gara di fila della Nascar 2018 a Las Vegas. Poco dopo, la sua vettura veniva sequestrata e portata per indagini al Nascar Tech center in North Carolina. Mercoledì è così arrivata una pesante sanzione in punti, in denaro e la squalifica del capo macchina per aver realizzato supporti del lunotto cedevoli (che si abbassavano creando una depressione aerodinamica) e per un materiale non autorizzato al posteriore. Ieri, a Phoenix, poco però è cambiato. All’ultima apparizione della serie sull’attuale configurazione del “desert mile”, che verrà ampiamente rimaneggiato, Harvick ha messo a segno un altro dominio, conquistando una spettacolare terza vittoria consecutiva, la sua 40esima in carriera.

Lo scenario è stato simile a quello di Las Vegas, anche se con un po’ più di suspance. Nessuno veramente ha mai messo in dubbio lo strapotere di Harvick e non c’era altro da fare che sperare in un suo errore. Qualcuno ha provato a ritardare l’ultima sosta, ma con poca convinzione perché Harvick, capace di sfruttare come nessun altro in pista la linea bianca interna, se n’è andato. Alla fine, Kyle Busch si è dovuto accontentare del secondo posto, recriminando per un problema col sollevatore idraulico al pit costatogli probabilmente l’unica chance di successo. Chase Elliott, ultimo rimasto a tentare di piegare la resistenza del dominatore di giornata prima di perdere anche la piazza d’onore, ha completato la corsa in terza posizione,

A chiudere la top-5 sono stati Denny Hamlin e Martin Truex Jr, sempre in discreta forma ma, per ora, lontano dalla superiorità della passata stagione. Clint Bowyer e Aric Almirola, compagni di Harvick, hanno occupato sesta e settima piazza seguiti da altri due alfieri di Joe Gibbs, Daniel Suarez ed Eric Jones. La squadra dell’ex coach NFL ha portato tutte e quattro le vetture in top-10. Elliott invece è stato l’unico rappresentante di Hendrick nei primi 10. William Byron, Alex Bowman e Jimmie Johnson hanno concluso, uno in coda all’altro, dal dodicesimo al quattordicesimo posto. Per il pluricampione californiano c’è ancora qualcosa da sistemare per tornare ad essere… un cannibale.

In difficoltà anche il team Penske, con Brad Keselowski 15° dopo aver vinto la prova della Xfinity Series al sabato. Alle sue spalle ha terminato Ryan Blaney, con Joey Logano poco lontano. 

L’ordine d’arrivo della TicketGuardian 500 di Phoenix, quarta tappa della Monster Energy Nascar Cup Series 2018:

1 - Kevin Harvick (Ford) – Stewart-Haas - 312 giri
2 - Kyle Busch (Toyota) – Gibbs - 312 
3 - Chase Elliott (Chevrolet) – Hendrick - 312 
4 - Denny Hamlin (Toyota) – Gibbs - 312 
5 - Martin Truex Jr. (Toyota) - Furniture Row - 312
6 - Clint Bowyer (Ford) – Stewart-Haas - 312
7 - Aric Almirola (Ford) – Stewart-Haas - 312
8 - Daniel Suarez (Toyota) – Gibbs - 312
9 - Erik Jones (Toyota) – Gibbs - 312
10 - Kurt Busch (Ford) – Stewart-Haas - 312

In campionato
1. Harvick 168; 2. Kyle Busch e Truex 156; 4. Blaney e Logano 152; 6. Hamlin 137; 7. Keselowski 134; 8. Larson 131; 9. Bowyer 124; 10. Almirola 123.