Anche questa edizione della 12 Ore di Sebring (la 66esima) è stata dura, difficile e ricca di colpi di scena nonché di lotte dirette fin quasi al traguardo. Che è stato tagliato da vincitrice dalla Nissan numero 22: l'equipaggio composto da Pipo Derani, Nicolas Lapierre e Johannes van Overbeek ha riportato alla vittoria il marchio giapponese in una gara Imsa (la seconda della stagione) dopo quasi un quarto di secolo.

I momenti topici della gara sono stati numerosi, già fin dal via, quando i primi due si sono allargati alla prima curva cercando di non cedere, con il risultato di far finire la Nissan n.2 (quella di Sharp-Dalziel-Pla) nello spazio di fuga. I poleman non sono stati del resto più fortunati: nella fase notturna Vautier (in equipaggio con McMurry e Cheever) è finito in pieno contro le gomme all'esterno dell'ultima curva. Male anche per le Acura, ritirate entrambe: la n.7 di Castroneves-Rahal-R.Taylor per calo di pressione olio, mentre la n.6 di Cameron-Montoya-Pagenaud per problemi alla trasmissione dopo un contatto tra il colombiano e Vautier.

In ogni caso la vittoria della Nissan n.22 non è stata certo fortuita: sempre presenti nelle prime posizioni - con fasi da apnea, come quando Conway e Lapierre attaccati tra loro sono arrivati a doppiare i primi della GTLM anche loro in lotta aperta - hanno sfruttato bene un assetto impostato per le fasi finali notturne della gara. Così a meno di un'ora alla conclusione Derani ha passato la Cadillac n.10 di van der Zande, J. Taylor e Hunter-Reay guadagnando una dozzina di secondi di vantaggio. Terza un'altra Cadillac, la n.31 di Conway-Curran-Nasr, con cinque Prototipi finiti a pieni giri.

Fra le GTLM svetta la Porsche n.911 guidata da Nick Tandy, Frederic Makowiecki e Patrik Pilet, davanti per 6 secondi alla BMW di DePhilippi-Auberlen-Sims che aveva ottenuto la pole di categoria. Terza l'altra Porsche ufficiale di Bruni-Vanthoor-Bamber, che ad un certo punto aveva distrutto paraurti e diffusore posteriori per una scordolata. Non hanno invece raccolto quanto mostrato in pista i piloti della Ferrari di Risi, Calado-Vilander-PierGuidi, solo quinti. Peggio del resto è andata alla Corvette di Garcia-Magnussen-Rockenfeller, colpita da svariati problemi fin dall'inizio, e alle Ford GT del team Ganassi che si sono danneggiate a vicenda in più occasioni.

Molto avvincente pure la gara delle GTD, con la vittoria della Lamborghini n.48 del Paul Miller Racing scaturita anche grazie a uno spettacolare sorpasso all'esterno di curva 1 su Bleekemolen da parte di Bryan Sellers (al volante con i piloti "junior" del team: Madison Snow e Corey Lewis). Altrettanto spettacolare la guida di Alessandro Balzan (in equipaggio con MacNeil e Jeannette) che ha consentito alla Ferrari n.63 di passare dalla quarta alla seconda posizione nell'ultima ora di gara, precedendo così la Mercedes n.33 di Bleekemolen-Stolz-Keating. Questo nonostante i danni al musetto conseguenti a un Prototipo intraversatoglisi davanti nell'uscire dai box.

Il prossimo appuntamento della stagione Imsa e del WeatherTech Championship sarà il prossimo 14 aprile a Long Beach, stavolta con una gara di 1 ora e 40 minuti.