Josef Newgarden ha centato a Phoenix la sua prima vittoria della stagione e la prima da campione in carica IndyCar. Il pilota americano è riuscito a conquistare il successo grazie alla tattica messa a segno dal team Penske nel finale sul difficile short track da un miglio dell’Arizona. A restare beffato un Robert Wickens eccezionale anche all’esordio su ovale dopo la gara di testa di St. Petersburg.

Il canadese, che si trovava in testa nelle ultime fasi dopo aver impressionato per velocità e sicurezza su uno dei tracciati più “tosti” per un rookie, si è trovato a dover rifare tutto a causa di un incidente di Ed Jones. Con sette giri al termine, Newgarden ha giocato il tutto per tuttofermandosi per un pit-stop in più, rinfrescando le gomme nonostante ci fosse carburante sufficiente per arrivare alla fine. La mossa ha sicuramente pagato, e dopo avere sfilato il canadese, Newgarden si è involato verso la vittoria. 

Comunque Wickens ha terminato con un ottimo secondo posto davanti ad Alexander Rossi in rimonta: dopo aver preso una penalità ai box, il pilota del team Andretti ha rimontato il giro di distacco, arrivando quasi a giocare un brutto scherzo a Wickens. Compattissimo il resto del gruppo con Scott Dixon quarto in rimonta dal diciottesimo posto in griglia. A seguire, Ryan Hunter-Reay, James Hinchcliffe, calato nel finale, e Ed Carpenter. Altri piloti hanno trovato chiuso la loro giornata nelle barriere: Pietro Fittipaldi ha trovato il muro dopo essere finito fuori linea nelle prime fasi, tradito dallo sporco. Più clamorosa la strisciata di Will Power, tra i contendenti di punta: l’australiano, poco dopo la metà corsa, è dovuto rientrare a causa dei troppi danni riportati, impossibili da riparare completamente. Problemi anche per il poleman Sebastien Bourdais che, dopo la penalità per aver toccato un meccanico (illeso) in pit-lane, ha terminato fuori dai primi 10. 


L’ordine d’arrivo del Desert Diamond Phoenix Grand Prix, secondo appuntamento dell’IndyCar 2018

1. Newgarden (Dallara-Chevy) a 250 giri in 1h44'00"3552, alla media di 237.209 km/h.; 2. Wickens (Dallara-Honda) a 2"9946; 3. Rossi (Dallara-Honda) a 3"4890; 4. Dixon (Dallara-Honda) a 3"8175; 5 Hunter-Reay (Dallara-Honda) a 4"0122; 6. Hinchcliffe (Dallara-Honda) a 9"4497; 7. Carpenter (Dallara-Chevy) a 9"4731; 8. Kanaan (Dallara-Chevy) a 9"8650; 9. Rahal (Dallara-Honda) a 10"1747; 10. Pagenaud (Dallara-Chevy) a 10"3247; 11. Sato (Dallara-Honda) a 10"9443; 12. Andretti (Dallara-Honda) a 1 giro; 13. Bourdais (Dallara-Honda) a 1 giro; 14. Pigot (Dallara-Chevy) a 1 giro; 15. Chaves (Dallara-Chevy) a 1 giro; 16. Veach (Dallara-Honda) a 1 giro; 17. Kimball (Dallara-Chevy) a 2 giri; 18. Chilton (Dallara-Chevy) a 3 giri; 19. Leist (Dallara-Chevy) a 9 giri . Giro più veloce: il 2° di Bourdais in 20”6270, alla media di 287.055 km/h.

In campionato. 1. Newgarden 77; 2. Rossi 72; 3. Bourdais 70; 4. Rahal 63; 5. Hunter-Reay 62.