Will Power si è regalato una vittoria... tranquillizzante sul tracciato stradale di Indianapolis, nella gara "road" che precede l'inizio di attività sull'ovale della Indy 500. Power ha segnato la pole al venerdì, e poi ha controllato il gruppo alla partenza, ingaggiando un lungo duello con Robert Wickens.

Il pilota canadese è stato ancora eccellente, mancando però nuovamente l'appuntamento col successo. Wickens ha passato l'australiano del team Penske con le più performanti gomme morbide dopo la prima sosta, solo per vedere il rivale rifarsi sotto in seguito al secondo pit a gomme invertite. Power ha avuto la meglio nonostante una caution che ha azzerato il suo vantaggio al giro 57, mentre Wickens è stato passato anche da Scott Dixon. Capolavoro quello del neozelandese del team Ganassi. Rimasto fuori dal "taglio" del Q1 in qualifica, ha rimontato alla grande: prima "sfalsando" la strategia nelle fasi iniziali, poi passando Alexander Rossi in pista e Sebastien Bourdais all'ultima sosta. Infine, ha salutato Wickens che si è così accontentato del terzo posto. 

Anche Bourdais alla fine ci ha provato per il podio, visto che Wickens era in difficoltà, ma è stato rintuzzato. La top-5 è stata completata da Rossi, davanti ad un Helio Castroneves al ritorno in preparazione della 500 miglia di Indianapolis. Mezzo disastro per il leader della graduatoria Newgarden, protagonista di un'ingenuo tentativo di sorpasso a Bourdais che l'ha portato in testacoda in curva 1 e poi a rimanere bloccato sull'erba. Con l'undicesimo posto rimediato resta comunque al top con 2 punti su Rossi. Prime due curve devastanti per il team Carpenter a dispetto delle ottime prove in qualifica. Jordan King ha centrato incolpevolmente Simon Pagenaud (a sua volta stretto da un avversario) in prima curva, mentre Spencer Pigot è decollato su un cordolo, della chicane 2, finendo in testacoda.

L'ordine di arrivo dell'Indy Grand Prix, quinta prova dell'IndyCar Series 2018:

1. Power (Dallara-Chevy) 85 giri in 1h49'46"1935, alla media di 182.368 kmh; 2. Dixon (Dallara-Honda) 2"2443; 3. Wickens (Dallara-Honda) 8"1621; 4. Bourdais (Dallara-Honda) 8"7293; 5. Rossi (Dallara-Honda) 11"7462; 6. Castroneves (Dallara-Chevy) 14"386; 7. Hinchcliffe (Dallara-Honda) 15"3368; 8. Pagenaud (Dallara-Chevy) 17"2354; 9. Rahal (Dallara-Honda) 18"0987; 10. Sato (Dallara-Honda) 23"1137; 11. Newgarden (Dallara-Chevy) 24"2632; 12. DeMelo (Dallara-Honda) 30"0421; 13. Andretti (Dallara-Honda) 37"4374; 14. Kanaan (Dallara-Chevy) 41"3456; 15. Pigot (Dallara-Chevy) 41"6927; 16. Chilton (Dallara-Chevy) 42"8434; 17. Chaves (Dallara-Chevy) 45"0983; 18. Hunter-Reay (Dallara-Honda) 53"1086; 19. Kaiser (Dallara-Chevy) 58"1755; 20. Kimball (Dallara-Chevy) 71"7538; 21. Leist (Dallara-Chevy) 77"9918; 22. Jones (Dallara-Honda) 1 giro; 23. Veach (Dallara-Honda) 1 giro; 24. King (Dallara-Chevy) 2 giri. Giro più veloce: il 15° di Dixon in 1'10"5687, alla media di 200.239 kmh.

In campionato
1. Newgarden 178; 2. Rossi 176; 3. Bourdais 152; 4. Dixon 147; 5. Hinchcliffe 144