Restavano ancora un paio di appuntamenti da svelare, nel calendario 2019 di Fernando Alonso, riassunto nelle scorse settimane sui social del pilota spagnolo. Il primo, la 24 Ore di Daytona. È un ritorno, dopo il debutto con United Autosport nel 2018, gara condizionata da problemi meccanici alla LMP2 del team gestito da Zak Brown.

Dal 4 al 6 gennaio prossimi Fernando prenderà le misure nel Roar to 24 alla Cadillac di classe Dpi del team Wayne Taylor Racing, un sedile buono per puntare a vincerla, la 24 Ore. Gara iconica del motorsport, correrà in coppia con Jordan Taylor e Renger van der Zande. Non è l’unica new entry che correrà Daytona con Cadillac di Wayne Taylor, che ha annunciato anche l’arrivo di Kamui Kobayashi: due alfieri Toyota da schierare il 26 gennaio.

“Sono contentissimo di raggiungere il team Konica Minolta Cadillac e Wayne Taylor Racing per correre insieme la Rolex 24 Ore di Daytona. È senza dubbio una delle più grandi gare del motorsport in America e nel mondo.

Tornare negli USA è sempre speciale, l’atmosfera creata dai tifosi è unica nel corso di tutto un incredibile week end. Spero davvero di lottare per vincere, divertirmi e regalare un sorriso ai tifosi, ha commentato Alonso.

Wayne Taylor Racing ha vinto a Daytona nel 2017, tra il 2013 e il 2018 ha collezionato 5 arrivi a podio, con l’ultima edizione - vinta dalla Cadillac del team Mustang Sampling - condizionata da problemi di gomme e conclusa solo al 15° posto.

Fernando arriverà alla sua seconda Daytona con l’esperienza di un anno fa e la Superstagione di WEC alle spalle: “Ho debuttato l’anno scorso con le gare endurance e questi prototipi, così come la pista. Lasciai con la voglia di voler ottenere molto di più dopo che un problema ai freni mise fine alle nostre speranze di salire sul podio. Dopo un anno intenso nel quale ho corso in Formula 1 e nel WEC mi proietto al 2019 provando a conquistare una delle gare più importanti al mondo”.

Cadillac che è parte del gruppo GM, che tornerà nel 2019 di Fernando con la motorizzazione Chevrolet alla Indy 500, stando alle ultimissime indiscrezioni. E Chevrolet protagonista anche dell’evento in Bahrain, lo scambio di macchine F1-Nascar, con Jimmy Johnson.

“Sia Fernando che Kamui sono il meglio del meglio dei talenti mondiali, non solo in Formula 1 ma da piloti delle sport prototipo attuali. C’è voluto tanto tempo per organizzare il tutto e vorrei ringraziare ogni persona che ha reso possibile questo. Fernando ha già corso la 24 Ore, per Kamui sarà la prima volta, lui che è una superstar la capirà presto. Abbiamo un programma per integrare entrambi nelle nostre operazioni in modo molto efficiente”, ha aggiunto Wayne Taylor.