Al debutto bagnato di Miramas, prima volta al volante della BMW M8 GTE lo scorso novembre, si somma l’esordio a Daytona per Alessandro Zanardi, impegnato nei preparativi che culmineranno con la partecipazione, il 25 e 26 gennaio prossimi, alla 24 Ore in equipaggio con John Edwards, Jesse Krohn e Chaz Mostert.

La scoperta di Daytona è passata attraverso condizioni meteo variabili, bagnato prima, asciutto poi, un test completo per il campione bolognese che guiderà una delle due M8 schierate dal team BMW RLL. Lo speedway di Daytona lo affronterà ancora dal 4 al 6 gennaio, Alex, quando sarà tempo di ROAR, “ruggito” e preparativi finali che porteranno alla settimana dell’evento.

“Lasciatemi dire anzitutto che mi sono sentito davvero il benvenuto nel team BMW RLL. È fantastico far parte di una grande organizzazione e professionale. E devo dire che inizialmente, al mio arrivo, sono rimasto impressionato dall’imponenza della struttura, qui sembra davvero il regno del motorsport ed qualcosa che intimidisce”, ha raccontato Alex.

Il test è stata l’occasione per lavorare non solo alla prestazione e la presa di contatto con la M8 GTE sul tracciato ma anche per affinare le operazioni relative al cambio di pilota, con Zanardi alternatosi al volante con John Edwards. Fasi si cambio che verranno accompagnate dalla sostituzione del volante, specifico quello di Alex, con acceleratore ad anello, mentre la frenata è gestita attraverso un comando a leva: soluzioni specifiche e alternative alla classica pedaliera destinata agli altri tre piloti dell’equipaggio sulla M8 numero 24 di Classe GTLM.

Sono qui al servizio di BMW ma anche per divertirmi ed è stato indubbiamente così. Svolgendo i miei compiti al meglio delle mie capacità posso sicuramente ottenere entrambe le cose. Nella lunga giornata di test abbiamo affrontato un paio di sfide. Pioveva, dovevo imparare la macchina, il circuito e poi farlo di nuovo sull’asciutto, perché non ho girato con le slick finché non sono uscito nel buio della sera. È stato ovviamente difficile gestire tutti i punti di staccata e le diverse traiettorie al buio e l’ultima cosa che volevo era commettere un errore e danneggiare la macchina.

Nel complesso sono estremamente soddisfatto del risultato e di quanto ho appreso. Siamo riusciti a completare tutto il programma e portare a casa tante informazioni utili, è stata una giornata complessivamente molto positiva per me e il team e da qui progrediremo”.