Quarantasette macchine in tre Classi. Così, il ROAR che dal 4 al 6 gennaio preparerà la via alla 24 Ore di Daytona. Tra le novità introdotte nella sessione, il limite di test alle sole giornate del 4 e 5 gennaio per le macchine iscritte in Classe GTD, peraltro la più numerosa, con 23 team presenti. Una rappresentanza che vede Lamborghini primeggiare per Huracan GT3 al via, ben 5, davanti ad Audi e Porsche – entrambe con 4 macchine iscritte -, 3 Ferrari, 2 Lexus, Mercedes e Acura, 1 BMW.

A contendersi la vittoria assoluta saranno, però, i prototipi di Classe DPi, una pattuglia di 11 progetti per scrivere il proprio nome dopo la Cadillac di Mustang Sampling Racing campione in carica con Barbosa, Albuquerque, Fittipaldi. Ci proveranno Montoya con Acura come Castroneves, Taylor e Rossi. Ci proverà Fernando Alonso, su Cadillac del team di Wayne Taylor. Classe che registra la presenza di due Mazda del team Joest e una Nissan, di Core Autosport. Quattro, invece, i prototipi di Classe LMP2.

Tra le GTLM, il Roar vedrà di nuovo in azione Alex Zanardi su BMW M8 GTE, la numero 24 condivisa con Krohn, Edwards e Mostert, mentre su Ferrari 488 GTE di Risi Competizione correranno Rigon e Molina. Nove le auto iscritte nella Classe GT di riferimento.

La GTD è quella numericamente più folta e registra una presenza di piloti italiani che spazia da Mirko Bortolotti su Lamborghini Huracan GT3 del team GRT Grasser Racing al team Ebimotors con Busnelli e Babini. Andrea Caldarelli sarà al via con il team di Paul Miller, ancora con Lambo Huracan, mentre Matteo Cairoli correrà con Porsche 911 di Black Swan Racing.

L'elenco completo degli iscritti al ROAR Before 24