A differenza del primo turno fatto in condizioni di scarso grip a causa della pioggia caduta in mattinata, la seconda sessione di libere si è svolta nelle condizioni migliori, i piloti hanno potuto spingere e arrivano le prime indicazioni su cosa ci aspetta nelle qualifiche della 24 Ore di Daytona 2019.

La Mazda, come nel Roar Before Daytona, si conferma la Dpi da battere. Bomarito, sulla #55 del team Joest, ha messo a segno il miglior tempo in 1:34.672, con un vantaggio di 0.711 decimi sulla seconda classificata, la Cadillac Action Express #5 condotta da Albuquerque.

Alle loro spalle due sorprese, due equipaggi che, forse, fino a questo momento si erano nascosti. Il terzo miglior crono lo firma la Nissan CORE #54 di Braun, staccata di 0.866 dalla vetta, ma davanti alla Acura di Taylor con appena un millesimo di vantaggio. Nasr, il più veloce della sessione della mattina di Daytona, non è andato oltre il sesto tempo. Alle sue spalle la Cadillac di Alonso, l’altra Nissan di Bernhard, l’Acura di Montoya e la Cadillac di Trummer, chiudono la top ten.

Allen porta la Oreca DragonSpeed #81 al primo posto tra le quattro LMP2 in gara, con il tempo di 1:37.255, si è messo alle spalle Aubry staccato di 0.257 decimi.

La classe GTLM parla ancora Porsche: Tandy ha messo il muso della RSR #911 davanti a tutti, fermando il crono sul 1:43.475. Alle spalle della tedesca, la Corvette di di Magnussen, seconda in 1:43.561, la Ford GT di Briscoe (1:43.755) e la Ferrari 488 di Rigon (1:43.758).

Ferrari che si rifà in classe GTD, grazie al miglior tempo della categoria messo a segno dalla 488 del team Spirit of Race condotta da Serra.

La qualifica sarà lotta serrata in tutte le classi.

Prove Libere 2: Classifica