Un risultato già scritto, viste le prestazioni del Roar, e un Balance of Performance che non pone Cadillac sullo stesso piano di Mazda e Acura. È il pensiero di Fernando Alonso, dopo le qualifiche della 24 Ore di Daytona, non senza un pizzico di polemica portata Oltreoceano e con il BoP al centro delle critiche.

In Classe Dpi non si sono registrati sostanziali interventi, eccezion fatta per la variazione della capacità del serbatoio sulle Mazda, Cadillac e Acura dopo i test di inizio gennaio. E Fernando ne approfitta per commentare, a NBC Sportsnet:Credo che le prime quattro posizioni fossero bloccate da Mazda e Acura prima della giornata di oggi, sapevamo il potenziale che avevano sin dal Roar. La posizione di partenza è buona ed sarà una 24 Ore lunga.

Lo scorso anno non eravamo molto competitivi e tutti mi dissero che per vincere Daytona devi essere in un team americano, perché il BoP non sarà mai lo stesso per le squadre europee, perciò quest’anno sono in un team americano ma lo stesso non abbiamo un BoP uguale agli altri.

Mazda del team Joest ha rifilato a Jordan Taylor, compagno di equipaggio di Fernando, ben 794 millesimi, con la migliore delle Acura comunque distante oltre 6 decimi dalla Cadillac, distacco fotocopia per la Dpi del team Whelen Racing.

24 Ore di Daytona: Mazda pole record, Alonso parte sesto

Guardando dopo Daytona, una gara tutta da decidere, Fernando non si sbilancia sul futuro nel WEC e dà il rinnovo con Toyota al 50% delle possibilità. Voglio concludere la Super Stagione nel miglior modo possibile. Siamo in testa al campionato adesso e Le Mans sarà la gara conclusiva, sarebbe bello avere un’altra opportunità per vincerla.

Poi la stagione successiva, fino a giugno sarò molto, molto, impegnato – commenta a SportsCar 365 -. Dopo, dipenderà da come andrà il campionato WEC e la Indy 500 a maggio. Forse potrebbero esserci delle altre sfide che emergeranno in futuro e il WEC potrebbe essere o meno una priorità. Sarà su questi aspetti che prenderò la decisione finale”.