Mondiale di Formula 1: fatto (anzi, fatti). 24 Ore di Le Mans: fatta. A Fernando Alonso manca solo un tassello per guadagnarsi la Tripla Corona, la 500 Miglia di Indianapolis.

Lo spagnolo ci ha provato nel 2017, ma la sua McLaren Honda lo tradì sul più bello. E ci riproverà nel 2019, con la nuova monoposto preparata da Woking, ma questa volta spinta dal propulsore Chevrolet, presentata oggi nel quartier generale del team britannico dove è stata anche allestita.

La monoposto che prenderà parte alla 103esima edizione della storica gara statunitense ricalca i colori della MCL34 di Sainz e Norris, con la livrea papaya spezzata dal blu usato per l’ala anteriore e il retrotreno.

Il numero di gara è il #66, scelto in onore della prima McLaren vincitrice alla Indy, la M16 del team Penske portata al successo da Mark Donohue nel 1972.

La monoposto sarà trasportata all’Indianapolis Motor Speedway per essere pronta per la giornata di test del 24 aprile, mentre Alonso userà la vettura gemella il 9 aprile, al Texas Motor Speedway, per una giornata di prove utile a riprende confidenza con la guida nei catini.

"Sono entusiasta - ha detto Alonso -  di essere finalmente in grado di rivelare al mondo la McLaren con la quale correrò alla Indy 500 a maggio. I ragazzi in fabbrica hanno lavorato molto duramente per costruire questa vettura per il nostro ritorno all'iconico Brickyard e penso che sia veramente fantastica con i colori della monoposto di F1. Le mie speranze per la gara rimangono le stesse, vincere e ottenere la Triple Crown, e non vedo l'ora di incontrare i fantastici fan americani che mi hanno fatto sentire il loro caldo affetto la prima volta che sono stato lì”.

"La presentazione - ha concluso Zak Brown - della livrea della monoposto #66 è un momento importante per la sfida di McLaren Racing alla 500 miglia di Indianapolis. Rappresenta l'inizio della prossima fase del nostro programma il duro lavoro del nostro team specializzato nella Indy 500 al McLaren Technology Center. Non vediamo l’ora di ammirarla in pista, per la prima volta, il 24 aprile”.