È una sfida diversa da quella affrontata due anni fa. Alonso prepara la Indy 500 partendo praticamente da zero, visto il nuovo kit aerodinamico. Primi giri al volante sullo speedway in Texas, sessione privata per trasformare il lavoro condotto al simulatore in programma in pista, con il team McLaren messo in piedi appositamente e affidato alla direzione di Bob Fernley.

La macchina assemblata e preparata da McLaren in realtà andrà in pista nel test di Indianapolis, il prossimo 24 aprile, mentre martedì ha girato con la Dallara-Chevy approntata dal team Carlin in Florida.

FERNANDO, MODALITÀ INDY: ON

Centocinque giri per rinnovare la memoria di cosa vuol dire girare su un ovale, sebbene più corto dello Speedway di Indy. Zero chance di errore, concentrazione assoluta:E’ piuttosto impegnativo e stressante. Il test è stato utile anche in tal senso, a ricordarmi quanto ogni cosa sia critica qui. Devi centrare la perfezione a ogni giro”.

Dalla modalità WEC, Fernando è passato alla modalità Dakar e, di nuovo, Formula 1. Adesso, il selettore dovrà andare nella posizione Indianapolis, per continuare i preparativi.

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“Stiamo sperimentando le diverse filosofie di setup e modi in cui preparare la macchina. Abbiamo iniziato con un assetto base, che sapevamo era stato usato in passato. Lentamente abbiamo provato soluzioni diverse, è stato il primo giorno di test e a Indianapolis scenderemo un po’ più a fondo nei particolari.

È stato fatto molto lavoro al simulatore per esplorare le diverse soluzioni possibili, vedremo cosa riusciremo a trovare”, ha commentato Alonso dopo la sessione privata.

KIT SUPERSPEEDWAY PIÙ SCARICO

Dal supporto di una squadra di vertice, Andretti Autosport, guida fondamentale nella preparazione della prima Indy 500, a un percorso da preparare insieme a Carlin, che offrirà un supporto logistico e operativo.

Cambia lo scenario e gli “strumenti” da affinare, il pacchetto aerodinamico sul quale Alonso commenta: “Sarebbe ingiusto confrontare i due kit aerodinamici, perché questa pista è così diversa da Indianapolis.

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Resto dell’idea che questo pacchetto universale sia considerato più difficile da guidare, con un po’ meno carico aerodinamico. Perciò devi ottimizzare l’assetto in modo un po’ diverso e dipenderà dalle condizioni di quella settimana, dal vento, dalla temperatura e, cosa più importante, soprattutto per me, da come questi kit si comportano nel traffico”.

IL TEST A INDY PASSO FONDAMENTALE

Il test del 24 aprile sarà cruciale per prepararsi alle libere del 14 maggio e, da lì, le qualifiche del 18 e 19 maggio. “Solitamente, girare da solo è un po’ più semplice, nel traffico penso sarà una sfida quando perdi carico. Non vedo l’ora che arrivi in primo test, per prepararci con il team e la macchina, iniziare a migliorare ed essere, speriamo, competitivi quando gareggeremo a maggio.

Sarà difficile, come già sapevamo. Questi assetti, sappiamo quanto siano delicati ed estremi. Modifiche così piccole possono fare una grande differenza di tempo sul giro e di sensazioni.

Indy è un posto anche piuttosto ventoso, perciò devi continuare a inseguire le condizioni della pista con il setup. Sarà una grande sfida e siamo pronti”, ha commentato Alonso al sito della Indycar.