Grande risultato per Simon Pagenaud nel Grand Prix di Indianapolis, tappa sul tracciato stradale del celebre Speedway che tradizionalmente dà il via alle ostilità culminanti nella Indy 500. Il pilota francese ha messo a segno un recupero clamoroso dopo che, con la pioggia caduta nella seconda metà gara, ha trovato un feeling eccezionale con la vettura e con le condizioni. Da sesto a primo in 15 giri, Pagenaud recuperava un secondo a tornata a tutti riuscendo a staccare molto più efficace alla prima curva.

Un giro dopo il re-start finale ha passato Spencer Pigot per la sesta piazza,  e poco dopo un Ed Jones comunque in forma durante tutto il weekend: lui, proprio come Pagenaud, ha probabilmente approfittato degli update dei propulsori Chevy, la cui erogazione si è mostrata migliore in condizioni difficili.

Quando mancavano 11 passaggi è stato il turno di Matheus Leist, che con la strategia aveva recuperato alla grande. Poi è toccato al bravo Jack Harvey, ultimo rappresentante rimasto in pista di un team Schmidt falcidiato. A quel punto, Pagenaud si è lanciato all'inseguimento di Scott Dixon, che dopo lo stint iniziale al top di Felix Rosenqvist aveva guidato tutta la corsa. Nel complex centrale ha affiancato all'esterno il rivale, inducendolo all'errore, e prevalendo di prepotenza. Sul traguardo, il neozelandese è risultato staccato di due secondi, davanti a Harvey, Leist e Pigot.

Come ci si poteva aspettare da una gara così tirata, che in qualifica aveva visto 21 macchine racchiuse in mezzo secondo, tante sono state le vittime della bagarre. Il primo a finire KO è stato Marcus Ericsson, andato da solo nelle barriere dell'ultima curva. Da solo ha fatto tutto anche Helio Castroneves, giratosi in uscita box quando si è fermato per mettere le rain.

Difficoltà per due dei principali sfidanti al titolo. Josef Newgarden, ha visto la pioggia mandare all'aria la sua strategia differenziata, prima di prendere una penalità per via di una ruota rotolata via al pit. Subito nei guai Alexander Rossi, centrato al via dal fresco portacolori Red Bull Pato O'Ward. Alexander Rossi, tamponato al via da Pato O'Ward. Ryan Hunter-Reay e James Hinchcliffe hanno perso la loro chance venendo invece coinvolti in un testacoda di Colton Herta.

Partito dalla pole, Rosenqvist ha concluso ottavo: dopo aver perso la leadership le cose non si sono messe bene per lui, per via della poca esperienza col bagnato in IndyCar e soprattutto di due principi di incendio in due soste. Alla fine ha terminato ottavo di rimonta.

L'ordine d'arrivo del Grand Prix di Indianapolis IndyCar (Top-10)

1 - Simon Pagenaud (Dallara-Chevy) – Penske - 85 giri
2 - Scott Dixon (Dallara-Honda) – Ganassi - 2"0469
3 - Jack Harvey (Dallara-Honda) – SPM - 3"7683
4 - Matheus Leist (Dallara-Chevy) – Foyt - 5"4378
5 - Spencer Pigot (Dallara-Chevy) – ECR - 6"0938
6 - Ed Jones (Dallara-Chevy) – ECR - 7"1027
7 - Will Power (Dallara-Chevy) – Penske - 7"5853
8 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) – Ganassi - 8"7080
9 - Graham Rahal (Dallara-Honda) – RLL - 9"1802
10 - Santino Ferrucci (Dallara-Honda) – Coyne - 12"7201

Il campionato

1. Newgarden 182; 2. Dixon 176; 3. Rossi 146; 4. Pagenaud 138; 5. Sato 132.