Chase Elliott ha riportato al successo il team Hendrick nel secondo dei tre appuntamenti 2019 della Nascar su circuiti stradali. A Watkins Glen, il ventitreenne figlio d’arte ha messo in scena una netta superiorità durante tutta la corsa, in cui già aveva conquistato il successo nel 2018. Sul saliscendi dello stato di New York, una safety-car nel finale aveva dato a Martin Truex Jr, unico rivale in grado di impensierire il vincitore, la chance di riavvicinarsi. Elliott, che già in qualifica aveva segnato una netta pole, l'ha però regolato subito in ripartenza, non senza una sportellata. Negli ultimi due passaggi il confronto è stato ravvicinato, ma al traguardo del 90esimo giro Elliott ha concretizzato la propria serata di grazia. Per lui si tratta della seconda affermazione dell'anno dopo quella di Talladega.

Terzo e quarto posto per due dei compagni di Truex al team Gibbs, Denny Hamlin ed Erik Jones, che non sono però stati mai in grado di segnare tempi comparabili con quelli del duo di testa. La corsa ha portato alla luce anche diversi confronti a suon di “colpi proibiti" che hanno causato attriti tra i vari piloti. Kyle Busch ne è stato protagonista primario. Finito in testacoda nelle prime battute dopo un contatto con William Byron, ha reagito spedendo il rivale nell'erba. Byron, a sua volta, l'ha tamponato per ripicca, danneggiando però di più la propria vettura.

Nel finale, Busch si è “scornato" anche con Darrell Wallace che, indispettitosi per la sportellata ricevuta dal rivale, l'ha spedito in testacoda: questa è stata proprio la causa dell'ultima safety-car. Anche Jimmie Johnson ha avuto da ridire per una toccata con Ryan Blaney, poi quinto al traguardo. Il pluricampione californiano, invece si è piazzato diciannovesimo, perdendo punti che potrebbero rivelarsi decisivi per l’accesso ai playoff. Ottimo sesto posto invece per il ventottenne Matt DiBenedetto, che sfruttando al meglio il pacchetto "satellite" Gibbs del team Leavine, continua a migliorare e mettersi in luce. Non in giornata invece Brad Keselowski e Joey Logano, compagni di Blaney al Team Penske.

In generale, litigi in pista a parte, la gara si è rivelata abbastanza lineare anche in termini di strategie, che si sono alla fine equivalse, mantenendo al vertice coloro che si erano sempre messi in mostra durante il weekend.

L’ordine d’arrivo della GoBowling at the Glen (top-10):

1 - Chase Elliott (Chevy) – Hendrick - 90 giri

2 - Martin Truex Jr (Toyota) – Gibbs - 90

3 - Denny Hamlin (Toyota) – Gibbs - 90

4 - Erik Jones (Toyota) – Gibbs - 90

5 - Ryan Blaney (Ford) – Penske - 90

6 - Matt DiBenedetto (Toyota) – Leavine - 90

7 - Kevin Harvick (Ford) – Stewart/Haas - 90

8 - Kyle Larson (Chevy) – Ganassi - 90

9 - Brad Keselowski (Ford) – Penske - 90

10 - Kurt Busch (Chevy) – Ganassi – 90

In campionato (Proiezione playoff)

1. Kyle Busch 2043; 2. Truex 2028; 3. Logano 2027; 4. Hamlin 2025; 5. Keselowski 2024.