Prima giornata di test WEC sul circuito del Paul Ricard, con 26 vetture effettivamente in pista delle 29 presenti. Le attesissime nuove LMP1 ibride si sono sfidate per la prima volta ed il riscontro del cronometro ha confermato che è ancora la Porsche 919 Hybrid la vettura da battere. Solo la n° 2 ha preso la via della pista con Dumas-Jani-Lieb ad alternarsi al volante. Impressionante la quantità di giri percorsi: 74 al mattino ed addirittura 101 al pomeriggio. Nella sessione pomeridiana il miglior tempo assoluto in 1’37”960, già molto vicino dal 1’37”220 stabilito lo scorso anno da Hartley. La vettura Campione del mondo si è rivelata superiore anche nelle velocità massime, con un vantaggio di circa 5 km/h rispetto alle concorrenti. Alle spalle della Porsche è la R18 Audi ad aver ottenuto il 2° tempo con Benoit Treluyer in 1’39”393, ottenuto nel finale della sessione pomeridiana. La n° 7 ha lavorato bene al mattino, mentre al pomeriggio ha accusato problemi che l'hanno costretta a lungo ai box, riuscendo a completare solo 27 giri. La nuova Toyota TS050 ha dimostrato di avere ridotto notevolmente il gap dagli avversari tedeschi: 1’39”559 il miglior tempo stabilito al pomeriggio, con 112 giri totali compiuti dal trio Buemi-Davidson-Nakajima. La Rebellion di Tuscher-Kraihamer-Imperatori ha stabilito al mattino la migliore prestazione tra le LMP1 tradizionali non ibride. Nella sessione del mattino ha ottenuto 1’42”349, dimostrando la buona qualità dei nuovi pneumatici forniti dalla Dunlop. In LMP2 in cima alla lista dei tempi la Gibson Nissan di Leventis-Kane-Watts con 1’46”976, seguita dalla nuova Alpine A460 di Panciatici-Tung-Cheng , con il tempo di 1’47”340 stabilito nella sessione del mattino. Pochi giri per le Ferrari 488 con Bruni autore del miglior tempo in 1’57”808 al decimo dei 18 giri completati al mattino. Rigon e Bird hanno messo insieme 41 giri totali: 1’58”225 il migliore. Alle loro spalle la prima delle Ford GT con 1’58”525. Al contrario delle Ferrari, le due GT americane hanno inanellato senza problemi particolari un gran numero di giri, accumulando esperienza grazie alle 174 tornate completate dalle due vetture. In testa alla categoria GT Am è invece la Corvette Larbre di Ruberti-Yamagashi-Ragues con 1’58”268. Diego Fundarò 488  fundaro 057