La 6 Ore del Bahrain è stata il canto del cigno Audi, vincitrice prima dell'addio (arrivederci?) al Mondiale Endurance, ma soprattutto il giorno di gloria di Porsche. L'ennesimo. Dopo aver trionfato in maniera rocambolesca alla 24 Ore di Le Mans, approfittando del clamoroso ritiro Toyota, e dopo aver contribuito al titolo costruttori a Shanghai, il tridente formato da Romain Dumas, Neel Jani e Marc Lieb si è assicurato il titolo piloti nel FIA World Endurance Championship (WEC). Nonostante il sesto posto nell'ultimo round, i tre hanno portato a casa la vittoria non solo a Le Mans (che vale il doppio dei punti) ma anche a Silverstone, chiudendo con 160 punti a testa davanti all'Audi pilotata da Di Grassi, Duval e Jarvis.

Dumas, Jani e Lieb sono ormai un trio affiatato, avendo condiviso una 919 Hybrid per la terza stagione consecutiva. Dal 2014 ad oggi hanno raggiunto obiettivi e affrontato alti e bassi. Durante la prima stagione si sono aggiudicati le prime tre pole position, centrando la prima vittoria in Brasile e arrivando terzi nel Campionato del mondo piloti. Stesso risultato ottenuto lo scorso anno: tre pole e una vittoria. Ora la consacrazione. Romain Dumas, che con i suoi 38 anni è il veterano del gruppo, ha commentato: “Certamente non ci si può aspettare niente di meglio che chiudere la stagione da Campioni del mondo. È quello che sogni all’inizio dell’anno. Penso che gran parte del successo sia dovuto a grandi compagni di squadra e ad un team forte con ottimi ingegneri. Tutti hanno lavorano duro e, anche se non sempre abbiamo ottenuto i risultati che volevamo, il lavoro svolto è stato comunque buono. Eravamo sempre lì, e questo è importante nelle gare di durata.”

Neel Jani, invece è il "ragazzino" dell'equipaggio: “Le Mans e il titolo mondiale: questo è senz’altro un anno incredibile che non scorderò mai. Non c’è niente di meglio che vincerli entrambi in una stagione. Dopo Le Mans abbiamo faticato un po’, ma alla fine ce l'abbiamo fatta. E questo è tutto ciò che conta.”

Infine Marc Lieb, che non nasconde i momenti di difficoltà: È stato un anno difficile. Dopo la vittoria a Silverstone e l'incredibile vittoria a Le Mans, vitale per le nostre speranze di Campionato, abbiamo vissuto momenti molto sfortunati. Non siamo riusciti a conquistare altre vittorie, ma ci siamo dovuti accontentare di raccogliere punti come meglio potevamo. Ecco perché è particolarmente piacevole andarsene col titolo. Quest’anno, ancora una volta Porsche ha vinto praticamente tutto: la 24 Ore di Le Mans, il Campionato del mondo costruttori e il titolo piloti. È una bella sensazione aver potuto contribuire a questo successo. Sono nato a Stoccarda e, quindi, sono particolarmente orgoglioso di questo risultato. Averlo raggiunto con Porsche, è un sogno che oggi si è avverato.”