MONZA. La risposta di Monza alla chiamata del WEC è stata entusiasta: 15 mila persone hanno assistito al primo giorno del Prologo, sabato 1 aprile, in attesa della 6 Ore di Silverstone che darà il via alla stagione del Mondiale Endurance. La pioggia che dalle 18.00 circa ha iniziato a tormentare il tracciato ha parzialmente rovinato il lavoro dei team, con la sessione notturna corsa su asfalto bagnato. Il tempo di riferimento è rimasto a lungo quello firmato nel pomeriggio da Conway, che divide il volante della Toyota TS050 numero 7 con Kobayashi e Kunimoto: 1:31.332, ottenuto girando a una media di 228.3 km/h.
 
L’equipaggio numero 7 è stato quello che ha cercato maggiormente la prestazione tra le LMP1, staccando i compagni di squadra Davidson, Nakajima e Lapierre di 730 millesimi, col francese che nella seconda e ultima sessione domenicale ha stampato un ottimo 1:30.547, il miglior tempo della due giorni. Durante la prima giornata le due Porsche 919 hanno seguito le vetture giapponesi, con Bernhard, Bamber e Hartley a +0.814 dalla prima Toyota, a precedere Jani, Lotterer e Tandy. Quest’ultimo ha poi realizzato un 1:31.844 nell’ultima sessione. Tuttavia i tempi non devono essere presi alla lettera, considerando, ad esempio, che il programma Porsche non prevedeva una simulazione di qualifica.
 
Buio pesto per Bykolles Racing, con Robert Kubica che non è nemmeno salito sulla Enso numero 4, mentre il compagno di squadra Webb ha fatto registrare un solo giro non cronometrato. Il team tedesco domenica mattina ha dichiarato di avere problemi alla vettura e la saracinesca del box è rimasta abbassata. Per loro se ne riparla a Silverstone. In LMP2 si è messa in luce domenica mattina la Oreca numero 28 del team TDS, affidata a Perrodo, Vaxiviere e Collard: 1:36.078, migliorando di 1 secondo il crono del sabato pomeriggio dell’Alpine A470 di Dumas, Menezes e Rao.
 
Passiamo alla GTEPro, con la Porsche 911 RSR di Christensen ed Estre protagonista del primo giorno con un crono di 1:47.379 firmato dal danese nella prima sessione de sabato, tempo rimasto poi il riferimento della categoria, con Ford che ha chiuso la domenica a 1:47.530. Le Ferrari non hanno cercato la prestazione, lavorando su assetti e, al pari degli avversari, soprattutto sulle nuove gomme che dovranno reggere a un doppio stint, in virtù del nuovo regolamento che concede 4 set di gomme per gara. In GTEAm, ottima la prestazione della Ferrari di Castellacci, Molina e Flohr, unici a scendere sotto il muro dell’1’50 nella categoria.