Durante la pausa invernale si è parlato molto dei nuovi pneumatici di Formula 1, i gommoni Pirelli che all’esordio in Australia hanno dato risultati convincenti. Con la 6 Ore di Silverstone alle porte merita dunque un approfondimento anche la questione gomme nel Mondiale Endurance, talvolta, erroneamente, considerato come un campionato molto più libero dai regolamenti rispetto al Circus. Che invece ci sono eccome, a partire dalle coperture, fornite in buona parte da Michelin, partner dei team di LMP1 e di tutte le squadre GTEPro esclusa Aston Martin.

La novità più importante del 2017 riguarda il numero di gomme a disposizione per ogni vettura in ogni gara, esclusa la 24 Ore di La Mans che va affrontata a parte. Nel 2016 gli equipaggi avevano diritto a sei treni di gomme per gara, mediamente uno per ogni ora, se non otto quando si affrontavano tracciati particolarmente impegnativi sul fronte usura. Nell’ottica di un’ottimizzazione globale in cui il motorsport deve per primo dare l’esempio evitando gli sprechi, la FIA ha deciso di ridurre il numero dei set da sei a quattro (qualifiche comprese), costringendo dunque i piloti ad allungare la vita delle gomme e cambiando la strategia, con gli equipaggi che faranno di norma due doppi stint. Dodici, invece, i set a disposizione a Le Mans, con cui correre anche le qualifiche: tuttavia in Michelin sostengono che dovrebbero bastarne nove.

Una limitazione che consente di risparmiare oltre un migliaio di pneumatici a stagione, corrispondenti a 12 tonnellate di gomma in meno da riciclare. L’ambiente ringrazia, i piloti non tanto: meno set a disposizione significa innanzitutto una gestione molto oculata. A compensazione arriva però in aiuto la tecnologia: le nuove gomme “polivalenti” offrono, ed è stato dimostrato nei test prestagionali, una finestra di utilizzo molto più ampia. E se prima era necessario o consigliabile cambiare mescola anche con variazioni di 5 gradi, i tecnici francesi assicurano che i nuovi pneumatici possono affrontare sbalzi di temperatura anche di 20°.

Semplificata, inoltre, la categorizzazione, per renderla più omogenea a quella della Formula 1, più famigliare al grande pubblico. Tre le mescole da asciutto, soft, medium e hard, cui si affianca una hybrid per asfalto umido, oltre a wet e full wet in caso di pista bagnata o molto bagnata. I team, come noto, Altra novità mutuata dalla Formula 1 sarà, a partire da Le Mans, la pubblicazione in tv della strategia gomme seguita dai team, consentendo agli spettatori di conoscere quale mescola viene montata su ogni vettura. Infine una differenza importante tra prototipi e GTE: in LMP1 è consentito proseguire con lo sviluppo delle gomme anche durante la stagione, in GTEPro è vietato e due delle tre mescole sono state registrate prima della stagione, mentre la terza sarà presentata prima della 24 Ore.