Austin. Porsche e Ferrari ancora ai vertici, per due vittorie che sanno tanto di titolo iridato. Come già successo al Nurburgring e Città del Messico, la Porsche domina ancora e conquista un altra doppietta. Il successo va all’equipaggio designato a vincere il campionato dopo Le Mans, ossia Bamber- Bernhard- Hartley che ancora una volta beneficiano degli ordini di squadra impartiti dai box. A 5’41” dalla fine infatti, Tandy in quel momento al comando, si è platealmente spostato per fare passare Bamber, con il disappunto di Lotterer e Jani che speravano almeno questa volta di “ sfuggire” alla gerarchia stabilità dai box.

La Porsche comunque conquista un altra doppietta in una giornata che segna l’ennesimo tracollo della Toyota. Nelle prime ore, il duello tra le Porsche e le Toyota è stato serrato e le TS050 sono rimaste anche al comando dopo la prima ora. Perchè Porsche e Toyota hanno alternato la strategia del doppio stint con le gomme. Quando era la Toyota a non cambiarle, risparmiando circa 17” di sosta ai box, riusciva ad essere in testa. Il campanello di allarme per i giapponesi è scoccato circa a metà gara, quando Jani dopo aver effettuato il cambio gomme è la Toyota no, è comunque riuscito a rimanere in testa per meno di 2”. Ma a quel punto con le gomme fresche, entrambe le Porsche hanno “ divorato” le Toyota, con tempi sul giro mediamente più veloci di 1”. Questa volta Bamber- Bernhard- Hartley erano stati meno performanti di Lotterer- Jani- Tandy, lamentando un usura eccessiva delle gomme anteriori, che addirittura nel primo stint non gli aveva consentito di superare le Toyota. L’altra Porsche di Jani- Lotterer- Tandy è rimasta al comando per quasi 4 ore, ma alla fine ancora una volta si è dovuta fare da parte. Alle spalle delle due imprendibili 919, la Toyota di Nakajima- Buemi- Sarrazin, con il pilota francese che sostituiva Davidson, e che ha guidato solo per 50 minuti. Poi al quarto posto l’altra Toyota di Kobayashi- Conway- Lopez, con il pilota giapponese che ha anche tamponato Lotterer con una manovra kamikaze, che i Commissari stranamente non hanno sanzionato.

Nel campionato Costruttori la Porsche aumenta il suo vantaggio con 241 punti contro i 168,5 della Toyota . Nel campionato riservato ai piloti, sempre più leader Bamber- Bernhard- Hartley con 159 punti su Nakajima e Buemi che di punti ne hanno 108. Sotto quest’ottica, fa bene la Porsche ad imporre una gerarchia rigida tra i suoi equipaggi, anche se dura da accettare per Jani- Lotterer- Tandy, perchè la priorità è quella di chiudere al più presto, il discorso iridato per entrambe le classifiche: Costruttori e piloti.

Giornata trionfale anche per la Ferrari, che “ sfiora” la doppietta con un primo e terzo posto nella classe GTE-Pro. Il successo va a Pierguidi- Calado, autori di una gara sempre di attacco, dopo che inizialmente loro 488 GTE era risultata attardata da un problema per fissare una ruota durante il cambio gomme.

Una corsa sempre dominata dalla Rossa, che prima di una neutralizzazione per riparare delle barriere danneggiate, stava dominando con 38” di vantaggio sulla Porsche. Purtroppo la safety car aveva annullato questo gap, poi una strategia sbagliata per Rigon- Bird ha fatto retrocedere questa vettura.

Infine gli ultimi giri sono stati drammatici perchè mentre Pierguidi era saldamente al comando, ha iniziato a rallentare per una foratura progressiva. A 15 minuti dalla fine, Pierguidi è rientrato ai box, tornando in pista proprio davanti alla Porsche di Christensen che ormai assaporava la gioia del sorpasso. A Pierguidi sono bastati però pochi giri per ristabilire una vantaggio di sicurezza. Ottenendo la terza vittoria stagionale della Ferrari e rafforzando così la leadership del Cavallino nel campionato Costruttori. Che ora la Ferrari comanda con 203 punti davanti alla Ford con 163 punti, Aston Martin 162 e Porsche 155. Discorso riaperto anche nel campionato piloti. Dove Priaulx- Ticknell - disastrosa la loro corsa - sono ancora al comando con 102, inseguiti da Makowiecki- Lietz con 96, Rigon con 95, 5 e Pierguidi- Calado e Bird con 95 punti.

Nella classe Lmp2 la vittoria va all’Alpine di Lapierre- Menezes- Negrao, mentre nella GTE- AM ancora una vittoria per l’Aston Martin di Della Lana- Lauda- Lamy protagonisti di una ottima rimonta dopo un incidente nelle fasi iniziali