Un drive trough pagato all’inizio dell’ultimo giro non ha tolto la gioia del primo successo stagionale a Allen-Bradley-Yacaman, primi sotto la bandiera a scacchi con l’Oreca del Team Graff con appena mezzo secondo di vantaggio sulla vettura gemella G-Drive di Hirakawa-Rojas-Roussel, sempre più leader del campionato ad una gara dal termine Mentre il Wec è alla ricerca di nuove formule in grado di ridarle prestigio, la serie continentale vive quindi di buona salute, tanto che su 5 appuntamenti disputati sono stati 4 i vincitori diversi, con solo la Ligier United Autosports, quarta a Spa e seconda in campionato, vittoriosa due volte ed ancora in corsa per in vista dell’ultimo appuntamento a Portimao.

Dopo lo storico successo ottenuto al Paul Ricard Isaakyan e Orudzhev, hanno nuovamente portato a podio la Dallara P217 Smp, chiudendo a 16” dai vincitori e riuscendo a contenere la rimonta finale di Albuquerque. Le vetture italiane avevano rimediato pesanti distacchi in qualifica, con la quinta fila a 1"8 per  Smp ed a quasi a 2" Belicchi.  Ancora una volta le Dallara si sono rifatte in gara, dove riescono a emergere grazie al buon passo.

Anche il 7° posto di Lacorte-Sernagiotto-Belicchi è tutto sommato un buon risultato per Villorba, il cui lavoro nel weekend è stato rallentato dai soliti problemi elettrici che dall'inizio di stagione affliggono la Dallara del team tricolore.

Trasferta belga ricca di soddisfazione per i team At Racing e Spirit Of Race, entrambi gestiti da Af Corse e vittoriosi in Lmp3 con Talkanitsa-Talkanitsa-Jensen e in Gte con Andrea Bertolini, Giorgio Roda e Rino Mastronardi, al debutto sulla Ferrari 488 al posto di Gianluca Roda. Brutta avventura invece per Andrea Roda, con la Ligier LmP2 finita contro le barriere ed il pilota uscito fortunatamente indenne dalla vettura finita con le ruote all’aria.